Gazzetta di Modena

Modena

San Felice. carabinieri 

Non vede le telecamere Identificato il ladro che rubava in chiesa

Non vede le telecamere Identificato il ladro che rubava in chiesa

È un 17enne immigrato, ma c’è l’ipotesi di un complice I genitori al parroco: «Scusate, non sappiamo che fare»

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SAN FELICE. Entrava in chiesa negli orari in cui non c’erano le funzioni. Si intratteneva, fingeva magari di pregare e invece aspettava il momento propizio per saccheggiare la cassettina delle offerte, specie quella destinata alla Caritas. Gli è andata bene una volta, poi una seconda e così ci ha letteralmente preso gusto. Praticamente ogni giorno faceva la sua capatina nella chiesa parrocchiale adiacente al nuovo municipio.

Ma non si era accorto che ormai da alcuni mesi anche la chiesa è dotata di un sistema di videosorveglianza interno ed esterno.

Sulle prime le sue azioni erano passate inosservate, ma quando poi in una occasione è sparita anche tutta la cassetta, in parrocchia si sono convinti che stava accadendo qualcosa di strano. Hanno visionato i filmati, e se sulle prima il ladro non era così riconoscibile, la sua accresciuta e disinvolta frequentazione della chiesa alla fine ha consentito di identificarlo.

La parrocchia aveva nel frattempo presentato denuncia - i primi episodi risalgono ormai a settimane or sono - ai carabinieri per il loro lavoro.

Si è così scoperto che il ladro è un 17enne magrebino, ed appartiene ad una famiglia di immigrati dal Marocco che non ha mi dato problemi di questa natura, da quando sono a San Felice.

Ovviamente preoccupato e dispiaciuto, anche il parroco don Filippo ha inteso rendere visita alla famiglia, incontrando sia la madre che il padre del ragazzo: «Non sappiamo ormai più cosa fare, siamo umiliati e disperati per questa situazione», hanno in sostanza detto i genitori, lasciando intendere un grande rammarico, anche per non essere riusciti finora ad impedire al figlio questa deriva.

Il giovane è libero, ma è indagato dalla Procura dei minori di Bologna, mentre il “bottino” complessivo di queste sue bravate si aggira su poche decine di euro, le monete che i fedeli lasciano alla fine della messa per scopi di carità. Da quando il fenomeno dei furti si era aggravato, peraltro, la cassetta veniva svuotata con maggiore frequenza.

Resta da chiarire se il giovane abbia agito da solo, o come lascerebbero intendere alcune fuggevoli immagini e soprattutto le chiacchiere che si erano diffuse in paese, possa esserci stato un complice coetaneo che dall’esterno gli dava qualche “dritta”. —

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