Una targa per non dimenticare all’ingresso del liceo Fanti
“Giornata della Memoria - Per non dimenticare”. Poche parole ma con un grande e profondo significato, quelle incise sulla targa calpestabile installata all’ingresso del Liceo Fanti. «È per noi un’ulteriore occasione di riflessione su un periodo storico che ci ha così profondamente segnati». Questo il commento della preside del liceo Alda Barbi che aggiunge: «Abbiamo avuto questa opportunità, di poter avere un targa della memoria a scuola grazie al Miur (Ministero dell’istruzione, università e ricerca). Siccome i nostri ragazzi partecipano spesso ad eventi sull’innovazione digitale, a uno degli ultimi, al quale abbiamo partecipato a Roma era previsto di ricevere una testimonianza da portare a scuola sulla Shoah». La scuola ha ricevuto la targa dalla Fondazione Mite (Minori informazione tutela educazione), riconosciuta da Miur e si è tenuta la cerimonia di inaugurazione della targa alla presenza degli studenti, del personale scolastico e anche delle autorità civili e religiosi locali, tra i quali anche l’assessore con delega a scuola, cultura e anche memoria del comune di Carpi, Davide Dalle Ave che rimarca l’importanza di ricordare le atrocità di 80 anni fa: «La targa ha un grande significato perché ci porta alla riflessione e al cercare di capire che l’odio lo possiamo combattere solo costruendo una società di rispetto reciproco, di pace e tolleranza». Presente anche il sindaco di Soliera e consigliere provinciale, Roberto Solomita che commenta: «La memoria deve essere un impegno condiviso e dobbiamo non solo ricordare anche impegnarci perché quelle atrocità non accadano mai più». A ricordare anche alcuni studenti che, accompagnati dalla professoressa Maria Peri, nonché nipoti del beato Odoardo Focherini, hanno letto alcune poesie e racconti inerenti alla Shoah, tra di loro anche la studentessa Giorgia Panari che per l’occasione ha composto una poesia dedicata alla memoria. Presente anche Marzia Luppi, direttrice della Fondazione Fossoli con la quale la scuola collabora assiduamente perché, secondo la preside, è fondamentale portare avanti la memoria. Un gesto importante e un simbolo che chiunque, varcando la soglia della scuola, potrà non solo vedere ma anche ricordare e soprattutto riflettere su quelle parole, profonde e necessarie. — S.F.
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