Giunta, Schlein vicepresidente E Felicori dice addio ad Ago
Bonaccini ufficializza l’ingresso dell’ex europarlamentare e del dirigente culturale nella sua nuova squadra. Conferma sempre più difficile per l’uscente Palma Costi
Dentro Schlein e Felicori, quasi fuori Costi. A quattro giorni dal limite che lui stesso aveva fissato per definire la giunta, il presidente della Regione Stefano Bonaccini ha svelato altri due nomi per la sua nuova squadra. Due nomi che in realtà sono due conferme, ovvero quella di Elly Schlein, che con oltre 20mila preferenze è la più votata alle regionali, e Mauro Felicori, il superdirigente del settore cultura al momento direttore di “Ago” a Modena. Come annunciato da alcuni giorni, dunque, sarà l’ex europarlamentare e futura leader della sinistra in Italia la nuova vicepresidente della Regione: «Elly ha ottenuto un risultato personale particolarmente significativo - spiega il governatore dalla sua pagina Facebook - guidando le liste di “Emilia-Romagna Coraggiosa”, ben interpretando la necessità di coniugare in modo nuovo e ancor più incisivo la lotta alle diseguaglianze che segnano la nostra società e la transizione ecologica». Valutazioni che hanno portato Bonaccini «a chiederle un impegno diretto nell’ambito delle politiche di welfare e nel coordinamento di un nuovo Patto per il clima, che ho intenzione di siglare con tutte le rappresentanze istituzionali, economiche e sociali, così come indicato nel mio programma».
Passando a Felicori, candidato a Bologna nella “lista del presidente” in quota renziana, il governatore elogia «la sua rilevante esperienza professionale nell’ambito culturale, che deve essere uno sprone a proseguire nella scelta strategica di rafforzare e qualificare le politiche culturali dell’Emilia Romagna». Una scelta che avrà un effetto immediato anche a Modena: non appena la nomina diventerà ufficiale, Felicori (al momento autosospeso) lascerà la direzione delle “Fabbriche culturali” modenesi, con il presidente Cavicchioli che a questo punto dovrà individuare un nuovo nome per la difficile sfida di “Ago” nell’anno decisivo per la realizzazione del progetto Sant’Agostino.
Tornando alla squadra di Bonaccini, al momento i nomi certi sono quelli del numero due della Cgil nazionale Vincenzo Colla, di Elly Schlein e di Mauro Felicori, mentre ieri il governatore ha affrontato il nodo Sanità: «Per questo ruolo sceglierò una figura politica - ha detto Bonaccini - non un tecnico». Del resto, si tratta di una casella-chiave per sbloccare tutto il resto: dopo il “no, grazie” dell’ex ministro Beatrice Lorenzin, i nomi in campo sono due, ovvero quello del segretario regionale del Pd Paolo Calvano e quello del direttore generale del Policlinico Sant’Orsola-Malpighi di Bologna Chiara Gibertoni. Considerando il profilo politico che il governatore sta cercando, è probabile che a gestire la Sanità dei prossimi cinque anni sia proprio Calvano. Passando a Modena - mentre è ormai certo il ruolo di sottosegretario alla presidenza per Davide Baruffi - calano sempre più le possibilità di vedere l’ex assessore alle Attività produttive Palma Costi confermato nel suo ruolo: troppi i nomi in lizza e i territori da accontentare, da Bologna che chiede tre assessorati a guida Pd a Parma, per la quale il sindaco Pizzarotti ha proposto l’attuale assessore Tiziana Benassi. Una situazione estremamente delicata, anche perché Costi digerirebbe a fatica un’esclusione a fronte delle oltre 6500 preferenze raccolte nella Bassa. Anche per questo, i prossimi quattro giorni saranno decisivi. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google