La stalker ferisce i carabinieri Ottavo arresto, torna in carcere
Scarcerata anzitempo, era tornata nell’alloggio Acer seminando di nuovo la paura Ieri è andata in caserma per contestare lo sfratto e ha aggredito i due militari
Quel che si temeva è successo, e farne le spese sono stati i carabinieri. Che la 37enne marocchina W.S., condannata a maggio 2019 a 32 mesi di detenzione per stalking condominiale, non fosse tornata a Pavullo con le migliori intenzioni, dopo essere stata scarcerata in appello, i suoi vicini della palazzina di via Bellettini lo hanno temuto subito. L’aggressione c'è stata: lunedì verso le 20 in caserma, dove la donna si è recata per lamentarsi dello sfratto (esecutivo da febbraio 2019) che le impediva di rientrare nel suo appartamento. Ed è diventata una furia: ha danneggiato una porta e una parete e quando due carabinieri hanno provato a fermarla, si è scagliata su di loro, che hanno scelto di limitare la reazione per non causarle danno. E così sono sì riusciti a immobilizzarla, ma subendo molte percosse: il carabiniere Lorenzo Barone ha riportato la frattura di una scapola, e ne avrà per almeno 28 giorni. Per il maresciallo Luigi Varese ferita lacero contusa da sette giorni di prognosi.
Ieri pomeriggio hanno ricevuto la telefonata del comandante provinciale, il colonnello Marco Pucciatti, che gli ha espresso solidarietà, vicinanza. I due sono riusciti ad arrestarla senza farle nulla: la 37enne è rimasta incolume. Ha trascorso la notte al fresco in caserma per smaltire i bollenti spiriti e ieri è finita per direttissima davanti al giudice per resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali e danneggiamento aggravato: convalidato l’arresto, è tornata in carcere.
Qui dovrà finire di scontare una ventina di mesi per stalking, ma dal nuovo processo che si aprirà per questa aggressione potrebbe arrivare altra pena. È stato l’ottavo arresto eseguito dai carabinieri di Pavullo nei suoi confronti in tre anni e mezzo. A partire da quello dell’11 settembre 2016 per tentata rapina con cazzotto a una commessa dell’Ecu. Poi ne sono seguiti di periodici per evasione e mancato rispetto delle prescrizioni domiciliari, uno per furto aggravato nonché il 19 agosto 2017 l’aggressione all’operatrice dei servizi sociali e agli stessi militari. L’8 agosto 2018 l’ultimo arresto per stalking condominiale e furto aggravato di energia elettrica.
TORNA LA PACE
Ieri mattina nell'appartamento hanno fatto un sopralluogo congiunto polizia locale e servizi sociali per prendere gli effetti personali lasciati dalla donna, insieme a personale Acer che ha fatto cambiare un’altra volta la serratura della porta blindata. Per quanto a caro prezzo, l’arresto ha riportato la pace nel condominio: “fuggito” lunedì con moglie e figli da un parente, il 36enne albanese dell’appartamento di fronte (aggredito in passato) ora se la sente di rientrare. E gli altri vicini di tornare a fare le scale, senza la paura di “agguati”. «Ci spiace molto per i carabinieri feriti – sottolineano gli inquilini – l’accaduto però dimostra che i nostri timori erano fondati». —
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