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rilevazioni unioncamere per il 2019 

Le imprese femminili in calo in regione: crisi nel commercio

Le imprese femminili in calo in regione: crisi nel commercio

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Il commercio al dettaglio è in crisi anche quando parla al femminile. Lo confermano i dati che sono stati diffusi da Unioncamere Emilia Romagna relativi all’anno scorso.

A fine dicembre 2019 le imprese guidate in regione da imprenditrici erano 84.682, in calo rispetto a un anno prima del 0,4%. In particolare, le imprese “in rosa” sono aumentate in sei regioni e in Italia sono solo lievissimamente diminuite (-0,1%). L'incremento è stato più rapido in Trentino-alto adige (+2%).

Nelle regioni con le quali l'Emilia Romagna più spesso si confronta, le imprese femminili risultano in aumento dello 0,5% in Lombardia e dello 0,1% in Veneto, mentre si riducono in Toscana (-0,4%) e in Piemonte (-0,6%). In regione, se da una parte le imprese femminili dei servizi crescono lievemente (+662 unità, +1,7%), per quanto riguarda il commercio al dettaglio si registra una riduzione consistente della base imprenditoriale (-507 unità, -2,3%).

È in calo anche l'agricoltura (-386 unità, -3,1%), mentre la consistenza delle imprese flette in misura minore nell'industria (-1,2%) e nelle costruzioni resta stabile.

La leggera flessione delle imprese femminili ha solo contenuto la crescita delle società di capitale che continuano ad aumentare rapidamente (+466 unità, pari a un +3,1%) anche per effetto dell'attrattività della normativa delle società a responsabilità limitata semplificata, che contribuisce alla sensibile riduzione delle società di persone (-337 unità, -2,7%), alla quale si affianca una più lenta ma più ampia flessione delle ditte individuali (-0,8%, -448 unità).

Le cooperative e i consorzi fanno registrare anch'esse una leggera contrazione (-0,4 per cento). —



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