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Donate 1300 borracce ai bambini di nove scuole dell’infanzia e primaria

D.M.
Donate 1300 borracce ai bambini di nove scuole dell’infanzia e primaria

In alluminio sono il frutto dell’iniziativa ambientale di “Sei di Pavullo se” del fotografo Filippo Morotti e dell’imprenditore Fontanazzi

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PAVULLO. Una rinnovata sensibilità ambientale la si costruisce in primis sui banchi di scuola, nei cittadini di domani. E cosa meglio di un oggetto donato e colorato, fatto per accompagnare ogni giorno, può essere d'invito e stimolo? Con queste convinzioni a Pavullo sono state consegnate martedì 1.300 borracce in alluminio ai bimbi di nove scuole, tra infanzia e primarie del territorio: dal capoluogo (Foscolo, De Amicis, Ventre, Tonini e sezione Bosco) alle frazioni (Da Vinci e Panini di Sant'Antonio, Corsini di Verica e Renno). A realizzarle la “joint venture” a tre costituita tra l'associazione “Sei di Pavullo se”, il fotografo Filippo “Morro” Morotti (Foto Cine) e l'imprenditore Francesco Fontanazzi della Pro Energy Group, ditta che si occupa di sistemi elettrici ed energie rinnovabili. Il “trio” ha subito aderito al bando lanciato dalla dirigente scolastica Annalisa Mazzetti per la fornitura delle borracce, sostenendo tutte le spese. Sono state fatte verdi come da colore simbolo del Comune e con sopra, stilizzato, l'altro simbolo del territorio: il castello di Montecuccolo. I bimbi dell'infanzia le useranno a scuola invece dei bicchieri in plastica, quelli della primaria le metteranno nello zaino portandosi da casa acqua o altro senza bisogno di bottigliette.

La consegna, a 1.274 alunni per la precisione, è stata da apoteosi: i bimbi sono rimasti elettrizzati dall'oggettino pensato per loro, e hanno risposto con un entusiasmo trascinante. La lunga giornata è iniziata alle 9.30 dalla primaria Da Vinci di Sant'Antonio, dove il momento è stato immortalato con foto ricordo scattata con la 2H e la 4J assieme ai docenti (Barbara Bosi, Loredana Corradini, Domenico Andreucci e Gina Palumbo) sui gradini d'ingresso, tra bimbi “sventolanti” le borracce. Così è stato un po' dappertutto, con anche momenti di tale gratitudine da commuovere: alle De Amicis un bimbo di 1A oltre a mille “grazie” e abbracci ha ricambiato con un lavoretto che stava facendo in classe: una poesia con sopra, legato, un sassolino dipinto a mano. «Mi ha fatto piangere – commenta Filippo Jim Tonelli di “Sei di Pavullo se” - cose come questa ti ripagano di ogni fatica».

«Tutto questo entusiasmo è stato veramente incoraggiante – osserva la preside Mazzetti – lo scopo non è solo ridurre l'uso di plastica ma dare valore fin da piccoli a gesti quotidiani di rispetto per l'ambiente: prendere tutti i giorni la propria borraccia ricorderà qualcosa ai bimbi e, speriamo, li stimolerà crescendo ad altre attenzioni per il mondo che li circonda, e per la società».

La “miccia” che ha fatto esplodere l'idea borracce a scuola era stata la mozione presentata a settembre in Consiglio da Aroldo Corsini con il resto del gruppo Pd-Torre. Fu approvata all'unanimità, con impegno da parte della maggioranza ad estendere non solo ai bimbi la distribuzione.

Ecco perché il Comune in questi giorni, tramite l'assessore all'Istruzione Ornella Ongari, ha lanciato un nuovo bando per la fornitura di altre 1.500 borracce a medie e superiori (Cavazzi). Si cercano anche qui associazioni e aziende disponibili a farsi carico della spesa, con la possibilità di inserire il logo sponsor. Scade il 22 febbraio. —

D.M.

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