Per due volte truffatori scacciati da pensionati
FINALE. Ci sono anziani che si ribellano. Anziani che aprono la porta e capiscono che chi ha suonato il loro campanello è un truffatore e lo mettono alla porta chiamando le forze dell’ordine e spiegando in dettaglio cosa ricordano di quei farabutti. È un segnale importante dopo anni e anni di sciacallaggio nelle case. E l’ultima storia a lito fine arriva da Finale. In questa cittadina in un’ora sola due anziani hanno evitato di essere derubati dai delinquenti sotto falsa identità.
È successo l’altro giorno verso l’ora di pranzo. Intorno alle 12.30, il primo caso. Suona il campanello e un 78enne aprendo vede un uomo di mezza età vestito di blu che si presenta come un tecnico dell’acqua. Deve immediatamente controllare le tubature perché è stata segnalata fuoriuscita dai rubinetti di acqua mescolata a mercurio. Il pensionato ascolta la storia, capisce che non è un vero tecnico, gli fa qualche domanda e lo mette alla porta. Rimasto solo, va a telefonare ai carabinieri avvisandoli della visita che aveva appena ricevuto. I carabinieri non fanno in tempo ad allertarsi che il truffatore con un complice ci riprova poco distante.
Sono le 13.15 e i due si presentano a casa di un altro pensionato. Appena apre, l’anziano viene investito da frasi concitate. Dicono di essere agenti della polizia municipale e che stanno svolgendo un’indagine. L’anziano però capisce che non sono vigili e che anzi il loro modo di porsi, le loro credenziali e tutto il resto indicano che sono i classici truffatori che vogliono “spennare” un anziano. Mentre i due stanno per entrare in casa, lui li mette ala porta. E anche in questo caso chiama i carabinieri. Che chiedono spiegazioni alla polizia municipale Area Nord: nessun agente è in giro... I truffatori hanno fatto cilecca per due volte. —
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