Ricostruzione contesa Le Iene a casa Costi «Mia privacy violata»
La replica: «Accuse tardive e inspiegabili: è tutto registrato» La polemica mentre in paese si svela una truffa da 6 milioni
CAMPOSANTO. «Una troupe del programma di Mediaset Le Iene per cercare informazioni in merito ad alcuni casi di ricostruzione post-sisma, nei giorni scorsi, si è presentata presso la mia abitazione privata a Camposanto, filmando la casa e i miei familiari che in quel momento si trovavano in cortile. Senza preavviso, senza aver preventivamente provato a richiedere le medesime informazioni per i normali canali diretti, ufficiali e istituzionali visto che si trattava di informazioni riguardanti l’attività dell’Ente Regione».
Lo denuncia Palma Costi, camposantese doc, assessore regionale alla Ricostruzione. «Ho risposto alle domande pur senza avere avuto modo di documentarmi nello specifico rispetto ai casi puntuali richiesti che, tra l’altro, sono quasi tutti di competenza delle Amministrazioni comunali del ferrarese. Qualora fosse stato chiesto sarebbero state fornite tutte le informazioni utili per poter compiutamente costruire un servizio che riportasse atti e fatti oggettivi e documentati, come sempre è stato fatto».
L’episodio ha innescato ieri la dura reprimenda del Pd dell’Area Nord che parla di «incursione delle Iene a casa di Palma Costi». «Senza preavviso, senza aver preventivamente provato a richiedere le medesime informazioni per i normali canali diretti – accusa il coordinatore Pd dell’Area Nord Simone Silvestri – senza rispetto della privacy dei familiari che in quel momento erano in casa. L’informazione e la trasparenza sono un principio basilare della democrazia, ma i modi sono parte sostanziale dello stesso concetto di democrazia». «Quello che non è accettabile è il metodo irruento utilizzato così come è da stigmatizzare la pericolosa violazione della privacy. La troupe delle Iene, sempre a telecamera e microfoni accesi, è tornata più volte davanti all’abitazione privata della rieletta consigliera, pur avvertiti che lei non era in casa».
La polemica è scoppiata proprio ieri, all’indomani della pubblicazione su un quotidiano nazionale milanese della notizia che è in corso una inchiesta della Guardia di Finanza, per quasi 6 milioni di contributi indebitamente concessi ad una ceramica di Camposanto. «La vicenda nel paese di cui è stata sindaco l’assessore delegata alla ricostruzione», sottolineava il titolo del quotidiano. Interpellata, la troupe delle Iene ha tutt’altra versione dei fatti: «E a mettere tutti d’accordo abbiamo i filmati e le registrazioni integrali di quello che è successo - spiega Alessandro De Giuseppe - posso confermare che lo stesso giorno in cui siamo stati ad intervistare il presidente Bonaccini siamo andati anche a Camposanto. Abbiamo suonato il campanello, è uscita l’assessore Costi, le abbiamo chiesto come stava e se poteva chiarirci alcuni dei casi che stiamo seguendo. Ci ha risposto e, per meglio approfondire ha ritirato la documentazione che avevamo con noi, in un clima comunque cordiale ed educato. Siamo stati lì di passaggio, anche il giorno dopo: avevamo dimenticato una domanda importante, ci ha aperto il marito spiegando che l’assessore non c’era e siamo subito ripartiti per Milano. Martedì in Regione, come richiesto dalla stessa Costi, abbiamo incontrato il dottor Cocchi, sempre in un clima di reciproca disponibilità e collaborazione». «L’inchiesta di Camposanto pubblicata da Libero? Ci sono state 140 denunce e circa 200 segnalazioni di solo presunte irregolarità sulla ricostruzione in Emilia. Noi ci atteniamo ai documenti e agli atti di indagine. Posso solo dire che sono in corso accertamenti di grande rilevanza da parte della Finanza, anche nel modenese». Il servizio con casa-Costi poi non è ancora andato in onda. —
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