«Digestione e pelle collegati da microbi E la dieta li controlla»
Sabato 15 febbraio in Sala Ulivi convegno su patologie e dermobiotica: ne parla il dottor Pignatti
MODENA. I microbi che vivono nell’intestino influenzano la salute e la bellezza della pelle. Capire come evitare uno squilibrio del nostro “secondo cervello” e imparare a prendercene cura diventa fondamentale per vivere bene e prevenire fastidiose e spiacevoli patologie dermatologiche e non solo. Questo l’intento del convegno che si terrà sabato 15 febbraio alle 15.30 presso la Sala Ulivi di via Ciro Menotti. Tra i medici chiamati ad intervenire il dottor Marco Pignatti, responsabile dell'ambulatorio di Dermobiotica che da tre anni ha sede alla Clinica dermatologica di Unimore.
Dottor Pignatti, lei è co-autore del manuale “Intestino e salute della pelle”. Indagare le correlazioni tra problemi all’intestino e malattie della pelle è il suo mestiere.
«Il libro raccoglie tre anni di esperienza nell’ambulatorio, nel quale lavoro a stretto contatto con la dietista Laura Lodi, co-autrice del volume. Si tratta di un ambulatorio sperimentale di secondo livello dove accogliamo pazienti segnalati da dermatologi o allergologi qualora ci sia il sospetto che il loro problema derivi dall’alimentazione o da una disbiosi del microbiota intestinale».
Cosa si intende per microbiota intestinale?
«Il microbiota intestinale è l’insieme di batteri, virus, funghi e protozoi che popolano il nostro intestino. Per numero questo insieme supera di 10 volte quello delle cellule umane. Praticamente quello che noi assorbiamo è il prodotto delle trasformazioni fatte da questi batteri. Una ricerca dell’Università di Trento ha dimostrato che quando mangiamo una mela, ricca di vitamine e polifenoli, la quantità di sostanze nutritive assorbite nel sangue dipende dai batteri presenti nell’intestino della singola persona. Io e qualcun altro mangiando la stessa mela avremo quindi risultati diversi. Stessa cosa con le calorie: il microbiota può estrarre dalla stessa quantità di cibo più o meno energia».
Quali sono le principali cause di uno squilibrio? Nel libro consigliate una dieta eubiotica: cosa è?
«Tra le cause di disbiosi intestinale in primis l’abuso di antibiotici, compresi quelli somministrati in allevamento e in agricoltura che poi finiscono sulla nostra tavola, ma anche i conservanti presenti nel cibo industriale, l’utilizzo eccessivo di disinfettanti e di sterilizzanti, penso ad esempio all’ossessione per il collutorio o per l’igienizzante mani. Inoltre a dieta occidentale è basata su un consumo eccessivo di farine raffinate e di zuccheri a discapito delle fibre. La dieta eubiotica prevede un maggiore consumo di fibre, la riduzione di cibi che contengono conservanti, privilegia il consumo di carne di animali nutriti ad erba, sceglie il pesce selvaggio al pesce da allevamento, le uova biologiche, i cibi realizzati con il lievito madre».
La disbiosi intestinale è visibile sulla pelle?
«Tra le patologie più importanti psoriasi e dermatite atopica ma anche rosacea, dermatite seborroica, acne. E’ importante capire che non si può spegnere un sintomo cutaneo senza agire sulla causa dell’infiammazione intestinale». —
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