Il rettore: «Affascinante» Prof. Marchi: «Missione di promozione sociale»
Il rettore di Unimore Carlo Adolfo Porro ha voluto sottolineare come il gioco «attraversi tutte le età delle vita ed è un elemento fondamentale per lo sviluppo e le relazioni interpersonali, perché addestra alla relazione sociale e allo sviluppo di nuove modalità intellettuali».
«Da un punto di vista accademico - prosegue Porro - lo studio scientifico del gioco è in forte sviluppo ed è affascinante. Perciò vogliamo porre le basi per la nascita della sezione nella nostra università».
Saranno diversi i dipartimenti coinvolti, come spiega il professore Gianluca Marchi, delegato alla Terza missione di Unimore: «Hanno aderito Economia, Ingegneria, Educazione e Scienze umane, Giurisprudenza, Scienze fisiche, informatiche e matematiche infine il dipartimento di Comunicazione ed Economia. Questo perché il tema del gioco è sia ambito di ricerca, sia modello propedeutico per altre finalità dell’università. Una è l’orientamento per i ragazzi delle scuole superiori, ma anche medie e primarie. I giovani tramite il gioco possono conoscere le discipline che magari in futuro saranno la loro specializzazione. L’altro obiettivo è la Terza missione ovvero tutte le attività che avvicinano i cittadini alla scienza. Il gioco è uno di questi strumenti. Altro tema importante è l’impatto sociale. Già l’anno scorso Unimore ha siglato un protocollo di intesa, detto “Modena capitale del buon gioco”, con il Comune per potenziare le attività del gioco come strumento per migliorare la vita. Il “buon gioco” può avere una valenza positiva per la società. Attraverso azioni di buon gioco si possono ridurre quelle legate alle ludopatie e alle azzardopatie». —
GIB
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google