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Inalca ha investito 25 milioni a Mosca per nuovi depositi ad alta tecnologia

Stefano Turcato

Inaugurati ieri in Russia alla presenza del ministro Bellanova Luigi Cremonini: «Slancio alla filiera produttiva nel Paese»

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Un investimento di 25 milioni di euro del Gruppo Cremonini di Castelvetro in Russia per una nuova piattaforma logistica e distributiva con depositia caratterizzati da tecnologia elevata.

Il nuovo complesso per la distribuzione di prodotti alimentari sorge a Mosca a fianco dello stabilimento per la produzione di hamburger che venne inaugurato nel 2010: comprende vari depositi per la gestione della catena del freddo e una capacità di 33.000 posti pallets.

Ieri l’inaugurazione alla presenza di Teresa Bellanova, ministro per le politiche agricole alimentari e forestali, oltre che del viceministro russo dell’agricoltura russo Sergey Levin e di altre autorità locali e internazionali.

«Non si può confondere l'internazionalizzazione con la delocalizzazione - ha detto il ministro Bellanova - Delocalizzare significa pensare di andare a competere da altre parti sfruttando le criticità locali, come i bassi prezzi, l'assenza dei diritti per i lavoratori, o l'assenza di regole sul benessere animali. Noi qui assistiamo a un vero processo di internazionalizzazione. Questi sono investimenti importanti che rafforzano il nostro Paese, aiutano l'Europa a superare un momento di difficoltà e aiutano i rapporti fra Russia e Italia».

Il nuovo complesso industriale è una delle più grandi e moderne piattaforme di distribuzione per lo stoccaggio, la commercializzazione e la distribuzione di prodotti alimentari destinati alla ristorazione fuori casa della Russia: hotel, ristoranti e catene di ristorazione.

Si trova in posizione strategica nelle vicinanze del grande raccordo anulare di Mosca. Il nuovo complesso sorge su un’area di 42.000 metri quadrati, con tre grandi aree per la gestione dei prodotti surgelati e congelati (carne, pesce, verdure), freschi (carne, formaggi e salumi) e secchi (pasta, olio, conserve di pomodoro). La costruzione ha richiesto 18 mesi e crea 50 nuovi posti di lavoro.

La nuova piattaforma si affianca allo stabilimento del Gruppo Cremonini per la lavorazione e trasformazione delle carni, che attualmente produce oltre 30.000 tonnellate di hamburger all’anno e dispone di una moderna linea di produzione di bacon.

«L’investimento in questa nuova piattaforma - ha spiegato Luigi Cremonini, fondatore di Inalca e presidente del Gruppo Cremonini - consolida la nostra leadership nella distribuzione di prodotti alimentari nel mondo dell’Ho.re.ca (hotel, restaurant, catering), un mercato attualmente in forte crescita in Russia e darà ulteriore slancio alle nostre attività di produzione della carne nel Paese, dove il gruppo, da anni, è impegnato nella valorizzazione di tutta la filiera produttiva, dall’allevamento alla trasformazione, fino al prodotto finito. Nonostante l’embargo, si rafforza il nostro ruolo di ambasciatori delle eccellenze gastronomiche in un mercato che ha da sempre mostrato di apprezzarle».

La piattaforma inaugurata si aggiunge alle altre presenti in Russia a San Pietroburgo, Ekaterinburg, Novosibirsk, Samara, Rostov sul Don, e alle due in Kazakistan (Almaty e Nursultan). Cremonini, con Inalca e le sue controllate, è presente in Russia da 35 anni (dal 2015 in partnership con Highbury Group).

Il Gruppo Cremonini, con oltre 18.500 dipendenti e un fatturato complessivo 2018 di 4,184 miliardi di euro, di cui il 35% realizzato all'estero, è uno dei più importanti gruppi alimentari in Europa ed è attivo in tre aree di business: produzione, distribuzione e ristorazione. —

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