Lo “Spallanzani” di Monteombraro ha la nuova palestra per gli alunni
Sono stati conclusi i lavori di costruzione della nuova palestra per la scuola agraria “Istituto Lazzaro Spallanzani” con sede a Monteombraro. Il cantiere era stato avviato poco meno di un anno fa, e ora concepisce una struttura edificata lungo via Serre, a pochi metri dalla scuola, con caratteristiche che rispecchiano le normative attuali e che ben si inseriscono nel contesto e nella cornice paesaggistica.La proprietà del terreno è della Fondazione Bianchi - San Carlo - che dal 1710 si preoccupa di garantire gratuitamente l’istruzione, ispirandosi a valori cristiani, per i giovani del paese. La Provincia, che riteneva necessario costruire una palestra per la scuola, ha contattato la Fondazione, la quale ha realizzato l’opera affidandosi all’architetto Paolo Sorzia.
Sorzia è un tecnico di lunga esperienza, che ha ideato uno stabile gradevole, funzionale e dotato dei crismi attualmente richiesti: antisismica; alto contenimento energetico; utilizzo di fonti rinnovabili; rispettoso e consono accostamento dei colori interni ed esterni della struttura; spogliatoi e locali igienici ampi e ben dislocati. Per il territorio davvero un impianto moderno, all’altezza delle speranze di chi lo ha voluto, della scuola e del mondo sportivo locale. Le opere, eseguite negli ultimi mesi, sono state compiute dalla ditta locale Edilcostruzioni, di proprietà dei fratelli Claudio e Gianluca Corsi. L’avvenuto completamento dei lavori consente agli studenti dell’Istituto Spallanzani di svolgere l’attività motoria in un impianto innovativo, che rappresenta una peculiarità per l’interno paese, evitando agli scolari il disagio del pendolarismo a Zocca.
«Si tratta di un vero servizio in più, utile. Speriamo he adesso il nuovo impianto sia messo a disposizione dell’intera collettività locale - dicono alcuni residenti della frazione zocchese . Le dimensioni della palestra , sia come altezza che come area di gioco - permettono di praticare sport come pallavolo e pallacanestro. L’uso dedicato solamente alle ore scolastiche sarebbe, infatti, un servizio non adeguato e restrittivo rispetto alle potenzialità offerte dalla struttura». —
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