Dai domiciliari alla rapina e al pestaggio: condannato
Era già agli arresti domiciliari nella sua abitazione di via Ganaceto 80 ma il 30 dicembre scorso si era trovato con il frigo vuoto di birre. Così l’albanese che era stato già raggiunto da una misura restrittiva ha pensato bene di uscire e di prendere due bottiglie nel vicino negozio gestito da un pakistano, cercando di allontanarsi senza pagarle. Il negoziante si è opposto e lui lo ha riempito di botte. Di qui l’intervento della Volante: l’albanese se l’è presa anche con i poliziotti, con un’aggressione in piena regola come specificato dai verbali. Ieri, assistito dall’avvocato Gianluca Scalera, si è presentato davanti al giudice che ha accolto la tesi della tentata rapina; condanna a 20 mesi di reclusione e pena sospesa. —
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