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Motor Valley Fest Modena raddoppia Più auto, più piazze e sguardo al futuro

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Motor Valley Fest Modena raddoppia Più auto, più piazze e sguardo al futuro

Presentata la seconda edizione: crescono gli spazi espositivi per battere i settantamila visitatori dello scorso anno

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Giovanni Balugani

milano. Qualcuno ha già iniziato a incrociare le dita per il meteo, vista l’esperienza diluviale dell’anno scorso. Ora che si conoscono le date esatte gli scongiuri possono essere ben indirizzati, con la speranza che siano più efficaci: la seconda edizione del Motor Valley Fest si terrà tra giovedì 14 maggio e domenica 17 a Modena e come sempre si tratterà di un “festival diffuso”. Un format caro a Gian Carlo Muzzarelli che ieri a Milano, in un hotel a due passi da quello straordinario esempio di rigenerazione urbana che è il museo Mudec, insieme al presidente della Regione Stefano Bonaccini ha tenuto la conferenza stampa di presentazione della nuova edizione del Motor Valley Fest. Quel grande evento dedicato agli appassionati dei motori che Modena ha ereditato da Bologna, dove si chiamava Motor Show.

modello collaudato

Un pezzo di storia dell’Italia che romba, ma ormai impossibile da replicare perché quel modello, quello delle classiche fiere espositive, da anni vive una crisi senza fine. E così Modena, sobbarcandosi un lascito tanto nobile quanto “ingessato”, ha dovuto reinventare l’appuntamento. Il frutto è stata la prima edizione i cui numeri, nonostante il maltempo che flagellò la città, furono di assoluto rispetto con oltre 70mila spettatori spalmati nei quattro giorni. E per questo Muzzarelli non cambia, anzi spinge ancora di più sull’acceleratore con la consapevolezza che ci sono aspetti da migliorare e altri da mantenere.

punti di forza

Il punto di forza dell’evento, e gli organizzatori lo hanno ribadito con fermezza in sede di presentazione, è stata - e sarà ancora - la capacità di mettere in mostra in una vetrina-salotto come il centro storico di Modena le straordinarie eccellenze motoristiche del territorio. Lo spettacolo delle Pagani in piazza Grande, con alle spalle Duomo e Ghirlandina, è stato qualcosa di veramente unico; al pari dell’allestimento degli altri brand della Motor Valley (Ferrari, Lamborghini, Ducati, Maserati, solo per citare i principali) nel cortile d’onore dell’Accademia Militare. Da questi punti di forza il Fest riparte e replica anche nell’edizione 2020, andando a migliorare l’offerta cosiddetta espositiva: la novità sarà che anche Piazza Roma avrà allestimenti, così come la recuperata piazza Mazzini. Anelli di collegamento che forse l’anno scorso mancavano, poiché l’ideale, per un evento del genere, sarebbe che ogni angolo del centro storico, in quei giorni, avesse una connotazione dedicata all’automotive.

sguardo al futuro

La classica passeggiata tra arte e motori, tuttavia, non sarà l’unico ingrediente del Fest, che come sempre avrà altre due sfaccettature oltre a quella espositiva: l’adrenalina e l’innovazione. Partiamo da quest’ultima. Nel corso della conferenza stampa la parola più utilizzata è stata futuro. Futuro dell’evoluzione tecnologica dell’automotive, che sempre più deve guardare alla sostenibilità e per farlo ha bisogno della ricerca e delle università. Futuro inteso come lavoro e nuove generazioni: e per questo ci sarà un evento con un migliaio di studenti che potranno concretamente parlare di impiego. E futuro anche inteso come economia e turismo per la regione e per Modena. In questa edizione ci sarà la sinergia con Aci turismo che promuoverà l’evento in tutta Italia, ma anche con una potenzia mediatica del calibro del Wall Street Journal che sarà partner del Fest.

E come detto l’adrenalina, che poi è quella che scalda di più i cuori degli appassionati. Il rombo delle monoposto di F1 Ferrari nel Novi Sad sarà replicato anche quest’anno, ma le altre case automobilistiche coinvolte (rigorosamente emiliano-romagnole) quest’anno porteranno anche i loro bolidi nell’anello del parco.

la scommessa

L’anno scorso Muzzarelli non nascose l’intenzione di rendere il Fest un evento, anzi l’evento più importante in Italia nel campo dell’automotive. Dopo la curiosità e l’entusiasmo della prima edizione, con la seconda si inizierà a capire se la scommessa giocata dal sindaco sarà vinta o meno. Modena capitale italiana dei motori, quindi, non solo per Ferrari e Maserati, ma per acclamazione. —

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