Pochi mezzi e nessun sostegno Addio al bike sharing “Moovas”
Il servizio di noleggio di biciclette “smart” nato da una startup di giovanissimi chiude dopo un anno e mezzo: «Mancano veicoli e risorse economiche»
Dopo l’interruzione di Share’ngo, il servizio di car sharing che ha da poco sospeso la propria attività a Modena, sabato scorso è stata ritirata anche la flotta di biciclette messa a disposizione dalla startup Moovas. Nata da un’idea di cinque ragazzi, di cui due modenesi, l’attività, in collaborazione con il Comune di Modena dall’agosto 2018, aveva il sogno di realizzare un progetto di mobilità sostenibile fondato sul bike sharing, ovvero il noleggio di biciclette per visitare la città in modo piacevole ed ecologico allo stesso tempo. «Abbiamo finanziato autonomamente una flotta di 50 biciclette per i primi mesi di sperimentazione - racconta una dei soci responsabili, Laura Lovati - ma per una città grande come Modena, l’unico modo per offrire un servizio efficiente è cercare di coprire tutto il territorio, disponendo di almeno 300 mezzi». Nonostante il riscontro da parte dei cittadini sia stato positivo, la scarsa disponibilità di veicoli e risorse hanno impedito la crescita del progetto.
Sono risultate vane infatti le ricerche di cofinanziamento pubblico e privato per aumentare la flotta, mentre non è stato trovato un accordo con l’amministrazione che prevedesse un sostegno economico. «Quella di Modena è stata una bellissima esperienza - riprende Lovati - e siamo grati al Comune per averci permesso di sperimentare la nostra idea. Non smetteremo di certo di inseguire il nostro sogno, promuovendo il bike sharing e la mobilità sostenibile. Spero che si tratti solo di un arrivederci», conclude la rappresentante della società, ribadendo l’importanza di un intervento da parte della città sulla questione ambientale e consigliando di incoraggiare la collaborazione tra pubblico e privato.
La risposta di Alessandra Filippi, assessore alla Mobilità sostenibile, è chiara: «Ci dispiace che il servizio di bike sharing di Moovas Tribe srl non possa proseguire. L’amministrazione ha sostenuto questa sperimentazione e, in linea con le finalità espresse nel Pums, continuerà a fornire il proprio supporto per ogni iniziativa privata volta ad incentivare la mobilità sostenibile. Rispetto al bike sharing, in particolare - incalza l’assessore - riteniamo che ci sia una domanda per questo servizio cui la città deve rispondere. Il noleggio gratuito delle biciclette “C’Entro in Bici”, infatti, è molto apprezzato da residenti e frequentatori continuativi del territorio comunale modenese, ma per caratteristiche e modalità di accesso, non può rispondere a quella fetta di mercato che necessita di maggiore flessibilità, in primo luogo il turismo. C’è interesse da parte di più soggetti ad approfondire la possibilità di attivare il servizio di noleggio in città, valuteremo quindi quali attività e forme di sostegno potremo mettere in campo come amministrazione, anche nella logica della promozione della città in termini di turismo. Estenderemo questo approfondimento anche ad altre forme di mobilità - chiude Filippi - compresa quella del monopattino elettrico, molto di moda negli ultimi tempi. Qualsiasi eventuale sostegno del Comune a servizi di noleggio di mezzi sostenibili condivisi da parte di soggetti privati sarà comunque garantito solo a soggetti che si dimostreranno seri ed affidabili». —
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