Un convegno dedicato ai giovani «Per loro 5mila posti di lavoro»
Chance di impiego nel settore dei veicoli industriali per mille studenti Servadei (Promotec): «Parleremo di proposte serie e concrete
l’opportunità
Spesso si parla di innovazione, università futuro, parole che poi alla prova dei fatti restano solo belle teorie. E invece in occasione del Motor Valley Fest ci sarà una grande chance per i ragazzi in cerca di un posto di lavoro. E ad offrirla sarà la Sezione Veicoli Industriali e Autopromotec con la collaborazione di GMedu (Il giornale del meccanico) che incontrerà circa mille studenti provenienti da scuole superiori e da università del territorio per parlare delle opportunità occupazionali e formative offerte dal settore automotive.
I comparti della costruzione, distribuzione e assistenza dei veicoli industriali si dimostrano un serbatoio di occupazione qualificata: secondo le stime nei prossimi tre anni il settore avrà bisogno di circa 20mila conducenti professionali e oltre 5mila tecnici specializzati nel comparto dei veicoli industriali. L’evento sarà quindi un’occasione importante per affrontare questi temi e mettere in evidenza le opportunità occupazionali offerte dal settore.
L’appuntamento sarà per il 14 maggio al teatro Comunale Pavarotti: «I ragazzi potranno venire con il curriculum, parleremo di lavoro in maniera concreta - sottolinea Renzo Servadei amministratore delegato di Autopromotec -e forniremo loro proposte serie e che possono aprire la loro strada lavorativa. E non stiamo parlando del meccanico di una volta, ora il meccanico è una figura che si specializza in campi come l’elettronica e l’informatica».
Parla di turismo, invece, Marco Bruschini delegato al turismo di Aci. Da quest’anno l’Automobile Club è partner del Motor Valley Fest: «L’Aci da diverso tempo - spiega Bruschini - sta ampliando i servizi legati al turismo e questa è una grande occasione. Abbiamo 1.700 uffici dislocati in tutta Italia e faremo in modo di diffondere e di far conoscere il Fest di Modena in tutto il Paese. E quando si parla di turismo, e io ne so qualcosa perché ho trascorso gran parte della mia vita all’estero, l’Emilia Romagna deve essere un punto di di riferimento, un esempio non solo per l’Italia ma a livello internazionale». —
GIB
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