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la trattativa 

Vertenza Sichenia La ceramica si rinnova I sindacati in allerta

Alfonso Scibona

Imminente incontro con i lavoratori per salvare i 53 posti Intanto la proprietà anticipa nuove strategie produttive

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Novità in casa ceramiche Sichenia, dopo l’annuncio che 53 dipendenti dei 165 occupati rischiano il posto. Dopo l’incontro dell’11 febbraio, come da calendario concordato nelle scorse settimane, ulteriori elementi di un nuovo assetto organizzativo, produttivo e commerciale dell’azienda di Sassuolo, verranno presentati all’incontro con le rappresentanze sindacali il 25 febbraio.

In particolare si parlerà “del percorso, nel segno della continuità con quanto fatto nel corso degli ultimi 12 mesi, finalizzato a caratterizzare l’azienda nell’ambito delle produzioni di ceramiche di pregio per il residenziale”.

«Sichenia - fanno sapere dall'azienda - in occasione del Cersaie 2018, ha presentato il restyling del proprio marchio e catalogo commerciale caratterizzandolo con valori di modernità e sostenibilità, a cui è seguito, nel corso dello scorso anno, la ricostruzione, nel segno del ringiovanimento, della propria struttura e rete commerciale, ora in grado di presidiare meglio i mercati dell’Europa continentale. Azioni che si sono affiancate a significativi e strutturali miglioramenti anche alla struttura patrimoniale dell’azienda che, oltre ad essere rientrata in pieno possesso dell’unità produttiva posta in via Toscana, ha anche abbattuto per il 66% l’indebitamento complessivo. Passi propedeutici a quello dell’attuale riorganizzazione produttiva che, anche in questo caso, è partita dalla scelta degli uomini, in primis quella del direttore della produzione, fatta nelle scorse settimane e con il quale sono stati recentissimamente concordati tutti gli interventi da realizzare».

La storica fabbrica di via Toscana è destinata a cambiare il proprio volto industriale, attraverso un percorso che verrà realizzato in due fasi. La prima, con inizio a marzo - spiegano dall’azienda - riguarda l’ottimizzazione del reparto presse e smalteria, di un nuovo essiccatoio e di una nuova decoratrice digitale di ultima generazione; la successiva, già pianificata con messa a terra nei mesi finali dell’anno, sarà relativa ad una pressa e forno di ultima generazione.

«Il necessario aumento della produttività per addetto passa attraverso il confronto con le organizzazioni sindacali, un percorso già seguito per altre due volte nel corso dell’ultimo triennio che si è sempre chiuso con l’accordo tra le parti».

Femca Cisl e Filctem Cgil , che in un primo momento avevano risposto proclamando lo stato di agitazione e il blocco degli straordinari, sono in attesa di notizie più dettagliate in merito all’occupazione. Sono state infatti proclamate anche 16 ore di sciopero e i sindacalisti sono pronti ad attuare ulteriori iniziative nel caso non venga raggiunto un accordo sugli esuberi. —

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