Gazzetta di Modena

Modena

Meteo, tra credenze popolari e previsioni ogni 12 ore

Edoardo Carboni Edoardo Cellini Alessandro Chieregatti
Meteo, tra credenze popolari e previsioni ogni 12 ore

Abbiamo passato in rassegna i proverbi più diffusi cercando risposte basate sulla scienza e non solo supportate dall’osservazione del cielo

2 MINUTI DI LETTURA





“Marzo pazzerello, esce il sole e prendi l’ombrello”: i detti popolari non perdono mai la loro efficacia. Marzo, essendo un mese a cavallo tra inverno e primavera, porta con sé tutto un avanzare di perturbazioni e conseguentemente il tempo cambia repentinamente. Ma i cambiamenti meteorologici sono ormai all’ordine del giorno e così, negli ultimi anni, si è sviluppata una vera e propria ossessione generale per quanto riguarda le previsioni meteo, ma gli esperti del settore sono cauti: «L’osservazione del tempo ci può stare per quanto riguarda un viaggio dall’oggi al domani, ma per un viaggio programmato, per esempio, prenotato e pagato da tempo, ci si adegua come si faceva in passato».

Prima, infatti le previsioni erano più approssimative e basate sull’osservazione diretta dei fenomeni naturali del momento e del luogo - tecnica che oggi viene definita nowcasting. Basti pensare al detto “rosso di sera, bel tempo si spera”. «Ciò è vero parzialmente: al tramonto il cielo è sempre rosso, ma può capitare talvolta, a causa della presenza di vapore acqueo e nubi d’aria, che il colore venga assorbito dalle particelle d’acqua; siccome il colore rosso non viene riflesso, non può essere percepito dall’occhio umano. Questo indica che l’ambiente è particolarmente umido e che il giorno dopo sarà prevalentemente nuvoloso». E chi non ricorda cielo a pecorelle, pioggia a catinelle? «L’aspetto a pecorelle è dato dalla presenza dei cosiddetti cirrocumuli - spiegano sempre gli esperti - nuvole ad alta quota a buffetti (da qui “pecorelle”) che non portano acqua. Sebbene questa tipologia di nuvole non porti pioggia, essa è presagio di un altro fenomeno, cioè l’arrivo prepotente di un fronte freddo che sposta verso l’alto uno più caldo. Quest’ultimo va incontro a temperature sempre minori fino a che non provoca una perturbazione».

Tutto sommato, allora, i detti popolari funzionano ancora, ma ora l’osservazione diretta dei fenomeni che ne era alla base non è più praticata: tutti, al mattino, consultano l’oracolo del meteo. Eppure la meteorologia, sebbene possieda ormai strumenti tecnologici più evoluti come carte meteorologiche, isobare, immagini satellitari e in moviola, che consentono previsioni più precise e su larga scala, è una scienza ancora giovane ed inesperta. Una previsione è infatti affidabile per un tempo massimo di 12 ore, dopo le quali deve essere nuovamente aggiornata. «Tuttavia diffidate dei siti che offrono dati in tempo reale aggiornate molto spesso». Sfortunatamente però, queste sono anche le fonti principali di turisti che tendono spesso a consultare le previsioni meteo per decidere i loro itinerari. Sole, sole con nuvola, vento forte, anzi no, allerta nebbia... La meteorologia rimane un ambito complicato e gli esperti concordano: “Marzo pazzerello, esce il sole e prendi l’ombrello... ma anche i meteorologi possono diventano pazzi”. —

Edoardo Carboni

Edoardo Cellini

Alessandro Chieregatti

© RIPRODUZIONE RISERVATA



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google