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Restyling al Biscione «Qui l’integrazione fra giovani e anziani sarà una realtà»

Serena Arbizzi
Restyling al Biscione «Qui l’integrazione fra giovani e anziani sarà una realtà»

L’assessore all’Urbanistica Righi svela i dettagli del piano Calzolari (Sociale): «Dialogo con le associazioni islamiche» 

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È già stato definito tra i più innovativi progetti in Europa per inclusione sociale e superamento del degrado tramite una proposta di riqualificazione urbana che coinvolga tutto il quartiere, non soltanto il maxi complesso in sè.

Il piano da oltre 9 milioni, 5 dei quali verranno chiesti alla Regione, è una delle sfide più ambiziose della giunta Bellelli bis. L’accordo tra Comune e Acer con la collaborazione dell’Azienda per i servizi alla persona, punta all’acquisto di una parte considerevole degli alloggi. Una maxi task force di almeno 15 persone si è trovata durante una ventina di incontri, cui ne seguiranno molti altri per ridisegnare il quartiere a sud della città.

«Era un impegno preso con la città fin dalla campagna elettorale ed è stata una delle prime suggestioni in agenda. Concorriamo per un’occasione di finanziamento regionale, ma immaginiamo di realizzarlo comunque, qualora dovesse sfumare quest’opportunità, seppur con tempi più dilatati - puntualizza il sindaco Alberto Bellelli - Noi vogliamo intervenire nei luoghi simbolo del degrado in città. Non possiamo immaginare ci siano dei ghetti. Fondamentale riportare quegli spazi privati che hanno visto una consunzione della qualità della vita a una riqualificazione. Dove si riacquista qualità tornano sicurezza e coesione sociale».

«Tutto nasce dall’esigenza di intervenire e modificare radicalmente il volto del quartiere - spiega l’assessore all’Urbanistica Riccardo Righi - Tre immobiliari detenevano una buona fetta della proprietà. Abbiamo coinvolto anche loro e abbiamo proseguito l’analisi fatta di sopralluoghi e dialogo con chi vive quella realtà. Da quanto emerso la condizione di disagio dell’edificio si stava allargando al quartiere, con malumori dei vicini ed edifici limitrofi che si svuotano. Serve, pertanto, un’azione veloce ed energica. Con questo piano intendiamo rivedere la piattaforma esterna con cemento e parcheggi trasformati in spazi di coesione. Questo implica una ricostruzione con il quartiere a sud. La prima fase intende riqualificare la facciata. Azione d’immagine che consente di vivere meglio il luogo. Sono previste grandi pareti verdi e tetti giardino. Il complesso è costituito da una grossa piastra centrale con due torri. Gli appartamento al secondo piano saranno destinati agli anziani i quali potranno raggiungere agevolmente l’enorme tetto giardini, una “piastra servizi”, che comprenderà gli orti. Le giovani coppie, poi, potranno lasciare i propri figli ai più anziani o farli sostare in un parchetto protetto. L’obiettivo, romantico ma che crediamo di realizzare, è di rimettere al centro la coesione tra più generazioni. Nella fascia servizi si inseriscono: servizi di vicinato, palestra di riabilitazione e altre attività. Desidero ringraziare Acer per aver messo a disposizione tecnici e referenti, così come l’Azienda per il servizio alla persona».

Il progetto da 9 milioni ha richiesto anche il forte impegno dell’assessore Tamara Calzolari e della sua squadra. «Stiamo dialogando con le cinque associazioni islamiche presenti nel complesso per creare, anche con loro, un rapporto di partnership: un coinvolgimento per condurre in porto il piano. Teniamo moltissimo a questo aspetto - aggiunge Calzolari - Una delle sfide maggiori che ci aspetta, poi, è quella dell’invecchiamento della popolazione. Le competenze dell’Asp per elaborare servizi a bassa soglia per allontanare il più possibile l’ingresso in struttura protetta sono indispensabili. Negli orti pensili, poi, gli anziani potranno cimentarsi nella coltivazione per autoconsumo di una grande varietà di prodotti». —



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