Tutto il ricavato sarà devoluto all’acquisto di un ecografo
Carnevale fa rima con solidale. La Società del Sandrone festeggia 150 anni con uno scopo ben preciso: aiutare i pazienti del Policlinico. Non una missione generica, ma un supporto mirato. «Tutto il Carnevale è dedicato a un “service” - riconosce il presidente Giancarlo Iattici - ovvero acquistare un ecografo di ultima generazione». Lo strumento sarà donato alla struttura complessa di Gastroenterologia, diretta dalla professoressa Erica Villa. Il medico ne svela l’importanza in una lettera. «L’utilizzo di sistemi ecografici di ultima generazione ci consentirebbe un significativo incremento della qualità degli esami», garantisce la dottoressa con i medici strutturati Maria Grazia Del Buono, Barbara Lei e Dante Romagnoli. Il personale medico avverte che l’innovazione può essere utile «specie nei pazienti più difficili da studiare (ad esempio nei pazienti obesi) e nella diagnosi differenziale delle lesioni focali epatiche nei pazienti con cirrosi epatica in sorveglianza strumentale per carcinoma epatocellulare». Per l’equipe della dottoressa Villa che strumento può «migliorare in modo eccezionale la qualità della prestazione sanitaria offerta ai nostri Pazienti». In particolare, l’ecografo di ultima generazione richiesto «produce una misura assoluta della rigidità del tessuto utile nella valutazione della severità della fibrosi epatica». Lo strumento sarebbe in buona compagnia nell’ambulatorio di Ecografia. I camici bianchi spiegano che nel luogo «vengono erogate circa 3.000 ecografie e 1.500 esami fibroscan all’anno». Esami elevati talvolta alla seconda perché «permettono di addestrare, nell’ambito dei piani formativi della Scuola di Specializzazione in Malattie dell’Apparato Dirigente, i Medici in Formazione Specialistica». I pazienti che afferiscono alla struttura complessa sono soprattutto «epatopatici e portatori di malattie croniche dell’intestino». Uno strumento come l’ecografo «in mani esperte fornisce, con basso rischio per il paziente, un elevato numero d’informazioni indispensabili nel percorso diagnostico terapeutico». Dalla scheda dello strumento richiesto si evince che «è il sistema più leggero della sua categoria» e permette una riduzione «dell’esame del 30-50%». Il costo a cinque zeri dello strumento è un ostacolo da superare e la Società del Sandrone lancia quindi un appello alla generosità dei modenesi. «La raccolta fondi è partita a inizio dell’anno - aggiunge Iattici - e verso ottobre organizzeremo una cena benefica al Mef. Abbiamo l’aiuto di Bper e tutti i modenesi possono dare una mano con una donazione. Possono rivolgersi tutti i giorni nel pomeriggio alla Società e anche contattare il numero 329 8008696». —
G.F.
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