Gazzetta di Modena

Modena

SCUOLA: Pagelle e faccine 

«Caro ministro, Rivediamo i metodi di valutazione»

Monica Tappa
«Caro ministro, Rivediamo i metodi di valutazione»

È diventato un caso nazionale il percorso sperimentale avviato dalle scuole Rodari Alcuni insegnanti chiedono di ripensare tutti i criteri

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«Gentile ministra, in questi giorni gli organi di stampa e i media ospitano un dibattito sulla valutazione di fine quadrimestre”. Inizia così un post apparso nelle ore scorse nei profili Facebook di Ivan Sciapeconi ed Eva Pigliapoco, insegnanti modenesi, che segue la bagarre mediatica legata alla notizia, lanciata proprio dalla Gazzetta di Modena, della sperimentazione “Oltre le discipline” in due classi prime nella scuola primaria Gianni Rodari dell’IC3 di Modena.

“Oltre le discipline” è un percorso articolato di “valutazione narrativa” che si conclude con la compilazione di un documento dai bambini stessi e dall’insegnante e successivamente condiviso, sul grado di abilità acquisite (sapersi allacciare le scarpe, saper riconoscere le forme o le lettere …) con faccine (emoticon) al posto dei voti.

Agli addetti ai lavori non dovrebbe sfuggire che qui si entra nel campo delle strategie didattiche metacognitive, che mirano a valorizzare il potenziale di apprendimento di ciascun alunno e a favorire la sua autonomia come da Indicazioni nazionali e norme. La notizia della “pagella con le faccine” invece è stata ripresa a livello nazionale da moltissime testate, sia cartacee sia digitali, e ha diviso gli stessi docenti, con scambi accesi e confronti anche duri.

Di certo colpisce che anche tra i professionisti della formazione siano stati molti gli interventi che si sono soffermati più sui titoli attiraclick che sul respiro molto più ampio, dal punto di vista didattico e pedagogico, della questione.

Il dibattito sulla valutazione infatti non è certo una novità: dal famoso timbro del maestro e pedagogo Manzi “fa quel che può, quel che non può non fa” degli anni Cinquanta, al progetto “Voti a perdere” di Lorenzoni (fondatore del Movimento di Cooperazione Educativa), dagli articoli del professor Batini sulla “valutazione narrativa” alle pubblicazioni legate alla docimologia (la scienza che si occupa di studiare i metodi di valutazione in campo educativo). Anche Sciapeconi e Pigliapoco da anni collaborano con Centro Studi Erickson come formatori e basta inoltre fare una velocissima ricerca in rete per scoprire che proprio loro hanno firmato i manuali “Verifiche personalizzate” per la casa editrice trentina, disponibili per le classi prime, seconde e terze della scuola primaria, proprio su questo tema.

Supportata dagli hashtag #valutazioneformativa #autovalutazione #lascuolapuò la lettera / appello indirizzata alla ministra sta viaggiando di profilo in profilo su Facebook. Arriverà anche a destinazione?



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