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«Cattolici e Pd, no a un dibattito su partiti che non esistono più»

Luca Gardinale ;
«Cattolici e Pd, no a un dibattito su partiti che non esistono più»

Il segretario dem Davide Fava interviene sulla lettera dell’ex presidente Sabattini «Non siamo a compartimenti stagni: andiamo oltre gli interessi di parte»

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Dice no a una lettura della società a compartimenti stagni, invitando il Pd ad andare oltre gli interessi di parte e portare avanti il proprio progetto di forza ampia e maggioritaria. Se nel Partito democratico modenese tiene banco il “caso cattolici” - sollevato dall’ex presidente della Provincia Emilio Sabattini con un messaggio inviato nei giorni scorsi ai fedelissimi nel quale bocciava la nuova giunta Bonaccini, considerata troppo sbilanciata a sinistra, parlando di «totale irrilevanza delle culture che non sono della “ditta”» - oggi a dire la sua su un intervento che ha diviso i dem modenesi è Davide Fava, segretario provinciale del Partito democratico. «Per abitudine tendo a non commentare indiscrezioni o fughe di notizie - fa notare il segretario - trovo però inadeguato e strumentale l’intervento di Alberto Bosi sul tema». Un riferimento alle parole del consigliere comunale leghista, che ieri ha parlato di «cattolici usati per vincere le elezioni e poi abbandonati dagli ex Ds»: «Capisco che per un esponente di un partito di destra il cui leader affronta i temi legati alla famiglia baciando crocifissi o condannando peccatrici sia difficile comprendere e non strumentalizzare», ironizza Fava.

Tornando alle parole dell’ex presidente della Provincia, il segretario dem non si esime «da alcune considerazioni su quanto letto sui quotidiani nel fine settimana. Parlare oggi di logiche di appartenenza a partiti che sono fuori dalla scena politica italiana ormai da alcuni decenni mi sembra esercizio privo di senso politico - fa notare Fava - così come, più in generale, non condivido il tentativo di proporre la fede religiosa o il comportamento sessuale come elementi identitari o di appartenenza. Un’istanza completamente differente e invece da cogliere è la definizione di politiche a supporto delle famiglie e alla natalità. Questo problema - incalza il segretario del Pd modenese - non riguarda solo chi si professa cattolico, ma è un grande tema che deve vedere impegnate tutte le forze politiche, io dico il Partito democratico in primis, e la società tutta. Insomma, la famiglia e i suoi problemi non sono appannaggio dei cattolici, così come la tutela dei diritti e il contrasto alla discriminazione sessuale non possono essere appannaggio dei non cattolici». Quindi, dopo aver ricordato che «la realtà non può essere disegnata a compartimenti stagni», Fava chiude invitando il Pd a ragionare in modo diverso, mettendo da parte le appartenenze: «Una forza politica ampia e maggioritaria come il Partito democratico deve avere la capacità di andare oltre gli interessi di questa o quell’altra parte - conclude il segretario - perseguendo l’ambizione di costruire un disegno valoriale e di azioni concrete a beneficio della società tutta».

Un invito a mettere da parte divisioni e vecchie appartenenze, insomma, mentre la posizione dell’ex presidente continua a far parlare i dem modenesi: per l’ex assessore Simona Arletti, oggi presidente Abitcoop, «queste parole sono espressione del passato, quello degli steccati, delle divisioni tra chi è etero e chi invece è “omo”, chi è cattolico e chi no. Un mondo finito, e trovo semplificatorio quello che Sabattini ha detto anche per il mondo cattolico, che è fortunatamente più avanti di lui...». —



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