Gazzetta di Modena

Modena

Fiorano abbatte alberi malati ma montano proteste e accuse

Gabriele Bassanetti

Il sindaco Tosi e l’assessore Lusetti hanno più volte spiegato e motivato gli interventi assicurando che saranno tutti sostituiti 

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Impazza la polemica sugli alberi tagliati. Avviata e gonfiata sui social, in particolare su alcune pagine facebook di gruppi fioranesi e sulla pagina del Comune, riguarda numerosi tagli di piante, sia pubblici che privati. Ci sono piante eliminate recentemente da sedi aziendali o da cortili di cittadini (comunque notate per la quantità o per l'importanza), come per esempio una grande magnolia in via della Vittoria, conosciuta da molti cittadini, ma soprattutto ci sono molti interventi di abbattimento programmati ed eseguiti dal Municipio: in via della Vittoria, in zona cimitero, nei pressi di scuole e l'ultimo, annunciato proprio ieri, in via Cameazzo, con ben otto giorni di chiusure strada per abbattimenti messi in cantiere dall'ufficio verde. Dovrebbero riguardare in particolare un lungo filare di pioppi che porta all'area feste, dove trovano anche sede i volontari del primo soccorso e altri circoli cittadini, oltre alla zona dedicata ai camper. Queste piante sono state giudicate a rischio schianto e avviate all'abbattimento. Non basta però la rassicurazione del Municipio sul fatto che per ogni albero abbattuto ne verrà piantato almeno un altro. Ormai la cittadinanza sul tema è sensibile e sensibilizzata e così il susseguirsi di abbattimenti, per quanto programmati e annunciati, ha dato vita a proteste, continue richieste di chiarimenti all'ufficio relazioni col pubblico e alle più disparate ipotesi: da chi sostiene che gli alberi vengano abbattuti per risparmiare sulla manutenzione a chi ritiene che a chi vince gli appalti venga pagato un corrispettivo in legna, fino a chi ha ipotizzato che i pioppi vengano danneggiati appositamente da qualcuno per evitare il diffondersi dei piumini allergizzanti in primavera. C'è chi chiede che gli uffici mostrino le relazioni prima di tagliare ogni albero e che diffondano le fotografie dopo l'intervento per mostrare i segni della malattia. Già nelle scorse settimane l'assessore competente, Monica Lusetti, era intervenuta fra le proteste e aveva sudato sette camicie per spiegare agli utenti che ogni singolo albero viene valutato dagli esperti agronomi del Comune e abbattuto solo in caso di rischio incolumità, specialmente in luoghi sensibili quali sedi pubbliche, scuole, biblioteche. Altri ex assessori sono intervenuti e si sono pronunciati in materia, cercando di sedare gli animi, ma senza risultato. Ogni volta che viene fornito un chiarimento emerge comunque una nuova protesta su una nuova area. E forse anche la decisione del Comune di procedere a tanti abbattimenti in un periodo limitato di tempo ha esasperato gli animi, sempre più sensibili al tema. La quantità e la virulenza delle proteste sui social ha portato perfino il sindaco Tosi l'altra sera a diffondere un messaggio su facebook, che per quanto non riferito direttamente a uno degli abbattimenti, mostra una foto di alberi e lamenta il crescere delle maldicenze e della diffidenza “verso gli altri e verso il potere”. Ieri in serata il Comune ha deciso di tagliare la testa al toro e ha indetto una conferenza per questa mattina, nella quale spiegherà e motiverà gli abbattimenti eseguiti e programmati e illustrerà anche i sistemi e i criteri con cui questi interventi vengono organizzati. —

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