«I segnali non sono il massimo ma il debutto è andato bene»
«La segnaletica non è il massimo». Il dottor Andrea Spanò, direttore del Distretto di Modena, non si nasconde dietro a un dito. Ascolta le segnalazioni degli utenti. Annuncia correttivi. A partire dai cartelli che indicano il Cup-Saub su un lato della struttura mentre gli altri ne sono privi. «È ovvio che al poliambulatorio ci sono ancora gli operatori - spiega il medico - per cui se qualcuno non vede il cartello e va nella vecchia struttura verrà indirizzato. Il servizio inizia alle 8 e un cartello è stato messo alle 8,10 di ieri. Sistemeremo la segnaletica, intanto ci affidiamo sul passaparola». Qualche utente domanda di potenziare gli sportelli. «Le postazioni erano state attrezzate quasi tutte - garantisce il direttore - a parte due o tre che sono state allestite nel pomeriggio di ieri. A breve le avremo tutte pronte». Gli schermi hanno evidenziato qualche problema. «C’è stato qualche problemino nella parte informatica di chiamata - aggiunge Spanò - ma è chiaro che quando c’è una macchina nuova da far partire non tutto va bene». Il direttore evidenzia «un problema tecnico con l’elimina-code ancora collegato a una vecchia postazione, per cui spuntava una destinazione sbagliata». Il direttore non azzarda la data sul ritorno al poliambulatorio. «Non era ancora possibile fare una previsione - aggiunge il medico - perché tutto è legato alla liberazione degli altri servizi ancora presenti». Quanto al Punto unico di accesso socio-sanitario (Puass), Spanò rivela che «sarà trasferito in questi giorni, così la prossima settimana saremo al completo». Il direttore giudica che il primo giorno del nuovo Cup-Saub «è andato più che bene». Invita a non considerare «l’immagine esterna di provvisorietà» perché all’interno «è più luminoso e areato rispetto alla soluzione precedente. Anche le postazioni sono più grandi rispetto a prima». —
G.F.
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