Modena. Accordo con Banca Intesa, Bper: "Per noi 1,2 milioni di clienti in più". Ma in borsa è - 6%
Bper stima un contributo all'utile di circa 150 mln di euro, '+44% della nostra stima 2023', sottolinea equita. L’operazione sarà supportata da un aumento di capitale in opzione ai propri azionisti stimato in via prudenziale fino ad un massimo di € 1,0 miliardo".
MODENA Vendite su Bper banca, che perde il 6% a 4,365 euro, dopo l'annuncio del coinvolgimento nell'operazione intesa-ubi. Nell'ambito dell'opa volontaria di Intesa Sanpaolo su Ubi, Bper ha annunciato l'intenzione di acquisire 4-500 sportelli collocati prevalentemente in Lombardia a cui fanno capo 15 mld di Rwa (attività ponderate per il rischio o risk weighted activities), pari al 40% del totale.
"In base ai nostri calcoli - scrivono gli analisti di equita - il prezzo pagato da Bper per gli sportelli in questione dovrebbe essere di circa 1 mld di euro ovvero 0,55 volte il rapporto prezzo/tangible equity e sara' finanziata con un aumento di capitale di 1 mld, pari al 40% della capitalizzazione di mercato'.
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Bper stima un contributo all'utile di circa 150 mln di euro, '+44% della nostra stima 2023', sottolinea equita. Il deal 'dovrebbe quindi essere sostanzialmente neutrale dal punto di vista del capitale di bper, visto che l'operazione è finanziata completamente con equity'.
La spiegazione dell'operazione è stata affidata ad un comunicato ufficile, diramato poco dopo le 9 dalla banca modenese
"BPER ha sottoscritto con Intesa Sanpaolo un contratto con il quale prevede, in caso di perfezionamento dell’offerta pubblica di scambio volontaria totalitaria promossa dalla stessa Intesa Sanpaolo sul capitale sociale di UBI Banca, di acquisire un ramo d’azienda composto da circa 1,2 milioni di clienti distribuiti su 400/500 filiali bancarie, ubicate in prevalenza nel nord del Paese, e da attività, passività e rapporti giuridici ad essi riferibili. - spiega la nota - L’operazione sarà supportata da un aumento di capitale in opzione ai propri azionisti stimato in via prudenziale fino ad un massimo di € 1,0 miliardo".
L'ANALISI
I potenziali benefici dell’operazione, secondo l'istituto modenese saranno: rafforzamento della rete distributiva del Gruppo BPER con particolare riferimento alla regione Lombardia con il raggiungimento di una quota di mercato superiore al 6%; •incremento della base clienti di oltre il 40%; miglioramento dell’efficienza operativa grazie all’integrazione di una rete di sportelli senza strutture centrali; assenza di vincoli relativi ad accordi distributivi con conseguente pieno sfruttamento delle fabbriche prodotto del Gruppo.
I principali effetti finanziari dell’operazione, invece, saranno: aumento del portafoglio crediti di circa il 40% e del totale attivo sopra € 100 miliardi; ulteriore miglioramento della qualità del credito con un NPE ratio lordo pro-forma stimato, su dati 2019, in riduzione dall’11,1% a circa il 10% e previsto per fine 2020 all’8,2% grazie alle azioni gestionali in corso, ben al di sotto del 9% previsto nel Piano industriale per fine 2021; redditività dell’investimento attesa compresa tra il 15-20%; conferma della solidità patrimoniale del Gruppo BPER con un CET 1 ratio Fully Phased consolidato pro-forma stimato superiore al 12,5% nel 2020 e sopra al 13% nel 2021.
Alessandro Vandelli, Amministratore delegato di Bper Banca, commenta: “Il perfezionamento dell’acquisizione del ramo d’azienda rappresenta un’importante opportunità per il nostro Gruppo bancario di rafforzare la posizione competitiva in particolare nelle aree più produttive e dinamiche del Paese. L’operazione ci consentirà di aumentare la base di clientela di oltre il 40% e di conseguire un complessivo ribilanciamento della presenza del Gruppo sul territorio nazionale verso aree economicamente forti, allo stato con una presenza limitata. L’accordo prevede l’integrazione di una rete di sportelli senza strutture centrali favorendo il miglioramento dell’efficienza operativa. Inoltre, l’assenza di vincoli relativi ad accordi distributivi consente di sfruttare a pieno le potenzialità delle nostre fabbriche prodotto. Infine, la nostra lunga esperienza nella gestione di integrazione di realtà bancarie contribuisce a ridurre sensibilmente l’execution risk dell’operazione”.
LA STRATEGIA RISPETTATA
"Dal punto di vista strategico, la potenziale acquisizione del ramo d’azienda dal Gruppo Intesa Sanpaolo risulta in linea con gli obiettivi del Gruppo BPER orientati alla crescita dimensionale, all’incremento della redditività e al miglioramento dell’asset quality, mantenendo al contempo una solida posizione patrimoniale". Così il commento dell'istituto bancario
"Tra i benefici più importanti si rilevano: crescita dimensionale e miglioramento della posizione competitiva in Italia; aumento della base di clientela di oltre il 40% e di rilevanti quote di mercato in regioni di grande rilevanza economica quali Lombardia (superiore al 6%) e Piemonte dove attualmente il Gruppo ha una presenza limitata; •acquisizione di un ramo d’azienda costituito esclusivamente da filiali bancarie (tra 400 e 500 filiali) con una significativa concentrazione nel nord-Italia; incremento delle dimensioni operative con un aumento del portafoglio crediti di oltre il 40% e del totale attivo nell’ordine del 30% (totale attivo post-deal superiore a € 100 miliardi); realizzazione di rilevanti sinergie di ricavo e costo derivante dall’aumento del cross-selling di prodotti delle società del Gruppo BPER su una più ampia base di clientela e da attività di razionalizzazione; acquisizione di un network distributivo sostanzialmente privo di strutture centrali o di middle/back office con una conseguente mitigazione dei rischi di execution".
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