Gazzetta di Modena

Modena

il cantiere fermo 

«Peep Cittanova, vogliamo le nostre case»

Luca Gardinale
«Peep Cittanova, vogliamo le nostre case»

Faccia a faccia tra le famiglie e l’assessore Vandelli: il Comune vuole il commissario, ma i tempi si allungherebbero ancora

2 MINUTI DI LETTURA







La volontà è la stessa, e dalla sua il Comune ha anche una certa esperienza in materia maturata negli ultimi anni. Il problema è che in questo caso le cose sono anche più complesse del solito, con la cooperativa in serie difficoltà economiche e il costruttore che riprenderà i lavori solo quando arriveranno le garanzie sul saldo dei pagamenti. Al centro c’è il caso Cittanova, dove il cantiere della palazzina bianca di via Pannunzio, nel lotto 1 del comparto “Cittanova 2”, si è arenato quando alla conclusione dei lavori mancava circa il 10%, ovvero la realizzazione dei balconi, delle finiture e delle opere accessorie. Uno stop causato dalle difficoltà economiche della cooperativa San Matteo (presieduta dall’ex consigliere comunale Pd Maurizio Dori), che ha avuto l’area Peep in concessione dal Comune.

Una situazione molto complessa per le 12 famiglie che ormai da un anno attendono le loro case - dopo aver anticipato complessivamente 853mila euro, ma allo stesso tempo esponendosi con la banca per poco meno di un milione e mezzo - che ieri pomeriggio sono state ricevute insieme al loro avvocato Enrico Cerutti negli uffici di via Santi dall’assessore all’Urbanistica Anna Maria Vandelli. Un faccia a faccia che ha permesso di ricostruire la difficile situazione della palazzina di via Pannunzio: a portare allo stop ai lavori, oltre alle difficoltà economiche della cooperativa, è stata anche l’ipoteca giudiziale che grava sul lotto per una vicenda che riguarda un altro cantiere della coop San Matteo. Una situazione che preoccupa notevolmente le 12 famiglie, alcune delle quali hanno venduto la casa da mesi o lasciato quella che avevano in affitto per trasferirsi a Cittanova, salvo poi dover trovare un’altra sistemazione in locazione o dai parenti. Durante il faccia a faccia di ieri, dunque, l’assessore Vandelli ha ribadito la volontà dell’amministrazione comunale di affiancare le famiglie promissarie, così come è stato fatto per via Divisione Acqui e via Salvo d’Acquisto, anche se questo caso sembra particolarmente complesso. Tra le soluzioni ipotizzate dal Comune c’è quella di rivolgersi al ministero, chiedendo l’invio di un commissario, che a quel punto prenderebbe in mano la situazione. Un possibilità che ha fatto storcere il naso alle famiglie e al loro avvocato, preoccupati per l’allungamento dei tempi e per l’aggravio di costi che il commissariamento comporterebbe. La richiesta dei promissari continua a essere la stessa avanzata da tempo: quella della revoca della concessione alla cooperativa, con l’obiettivo di arrivare al rogito “al grezzo” al più presto, affidando poi ad un’altra azienda il compito di portare a termine il cantiere. —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google