Ambiente e cuore di Modena protagonisti a palazzo Europa
Il rapporto tra modenesi, ambiente e centro storico alla luce delle novità in arrivo per il cuore della città. C’è tutto questo al centro della terza parte dell’indagine dell’Osservatorio via Emilia che oggi alle 18 sarà presentata alla sala C di palazzo Europa da Vittorio Martinelli, sociologo e curatore della ricerca. La serata, chiamata “L’ambiente prima di tutto?”, è stata organizzata dalla Fondazione Mario Del Monte, che ha commissionato la ricerca. Dopo la presentazione, i dati saranno discussi e commentati da Paolo Bonasoni, ricercatore Cnr-Isac, Sara De Simoni, amministratore delegato Tetra Pack Packaging Solutions Modena, Giorgio Golinelli, Ad di Ase, e dal sindaco Gian Carlo Muzzerelli, mentre a moderare l’incontro sarà la direttrice della Gazzetta di Modena Roberta Giani. «Un dato che emerge con forza - fa sapere la Fondazione - è la convinzione dell’opportunità di chiudere il traffico della via Emilia centro durante il week-end: l’89% dice “sì”, e la bontà di questa scelta è sostenuta da tutte le categorie anche se, volendo scomporre, studenti, disoccupati e residenti in centro sono più perplessi. Modenesi positivi (il 77,1%) anche di fronte alla possibilità di estendere al centro le aree pedonali, quelle a traffico limitato e le zone 30. Secondo gli intervistati, inoltre, governo, Comune e regione dovrebbero prevedere incentivi per favorire gli interventi per il risparmio energetico». Secondo il sociologo Martinelli, dunque, «la comunità modenese è pronta a un’accelerazione rispetto alla mobilità e all’accesso al centro storico in particolare, soprattutto nella proposta di una nuova praticabilità della via Emilia centro nei fine settimana. Forse la riduzione o la riconversione dell’uso individuale dell’automobile è ancora lontana - incalza il curatore della ricerca - tuttavia c’è una disponibilità da parte dei modenesi a modificare l’accesso ad alcuni luoghi della città, a partire dal luogo per eccellenza di ritrovo comunitario, il centro storico e la via Emilia». «Con questa terza parte si conclude la ricerca sul tema dell’ambiente - aggiunge il presidente della Fondazione Roberto Guerzoni - con cui abbiamo voluto caratterizzare l’attività dell’Osservatorio Via Emilia in questa fase. Ora possiamo dire che i due obiettivi che ci eravamo prefissati sono stati raggiunti. Abbiamo uno spaccato ampio e puntuale delle opinioni dei cittadini modenesi sull’importanza della questione ambientale vista sotto diversi aspetti: percezione, comportamenti e relazioni economiche e sociali. Inoltre, abbiamo fornito a tutti i principali soggetti in campo e alle istituzioni materiale importante per le decisioni politiche che debbono essere assunte». —
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