Cittanova, no al commissario Ora la palla passa al Consiglio
«Il Comune farà tutto quanto nelle sue possibilità per la risoluzione della situazione relativa al Peep in costruzione a Cittanova, nel rispetto della volontà delle famiglie coinvolte, alcune delle quali hanno impegnato somme significative per un alloggio che non hanno ancora ottenuto». A confermare l’intento di andare incontro alle esigenze dei soggetti interessati dalla vicenda, dopo l’incontro con famiglie e avvocati che si è svolto lunedì pomeriggio, è l’assessore all’Urbanistica Anna Maria Vandelli. «L’incontro - sottolinea - ha permesso di approfondire alcuni aspetti della situazione, in particolare sul rapporto tra i promissari acquirenti e la cooperativa, e soprattutto la volontà delle famiglie di non rivolgersi al ministero per indicare un commissario». Tale soluzione era stata proposta dall’amministrazione che già per altre situazioni simili vi aveva fatto ricorso, arrivando a sbloccare lo stallo e a fare chiarezza sui profili economici. «Non condividiamo le valutazioni fatte dai promissari acquirenti rispetto a un paventato allungamento dei tempi di questo percorso, trasparente e chiarificatore, ma rispettiamo la loro volontà», ha affermato l’assessore sottolineando come, al momento, al Comune non siano ancora state fornite tutte le informazioni richieste alla cooperativa. Vandelli chiarisce che «a questo punto, di fronte a una situazione complessa sia dal punto di vista giuridico sia amministrativo, per consentire ai promissari acquirenti di acquistare ora gli alloggi, per poi terminare autonomamente la costruzione della palazzina, è necessario che il Consiglio comunale approvi una modifica alla convenzione di costituzione del diritto di superficie, definendo il nuovo prezzo “al grezzo” per poi procedere al frazionamento e alla vendita dei singoli appartamenti da parte della cooperativa».
Il primo passo necessario per portare il provvedimento in Consiglio comunale è la nomina, da parte dei promissari acquirenti, di un tecnico di riferimento che stabilisca quale sia la differenza effettiva tra l’intervento realizzato e il progetto da completare. Per la direzione lavori, al momento si sarebbe già oltre l’80 del cento del cantiere. Sulla base della valutazione tecnica verrà quindi predisposta la delibera con la modifica della convenzione dopo l’approvazione della quale si procederà al frazionamento e all’acquisto dalla cooperativa, con l’obiettivo di completare l’intervento. In questa fase, non chiedendo l’intervento del commissario ministeriale, i rapporti con i creditori e con gli istituti di credito rimangono in carico alla cooperativa e ai soci, tra i quali i promissari acquirenti. —
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