Gazzetta di Modena

Modena

Vignola 

La donna trovata morta era Silvana Secci

S.C.

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VIGNOLA. «Com’è possibile che una donna di 63 anni muoia all’improvviso per un malore in casa e nessuno si accorga di niente per alcuni mesi?»

È questa la domanda che si pongono gli abitanti del quartiere dopo il ritrovamento del corpo senza vita di Silvana Secci, 63 anni, originaria della provincia di Cagliari ma da anni residente a Vignola.

I carabinieri sono intervenuti, probabilmente dopo una segnalazione attendibile, nell’appartamento dove viveva in via Agnini 176. Lì hanno trovato a terra la donna, ormai senza vita. Un esame sommario del cadavere ha gatto ipotizzare anche la possibile data del decesso: la signora Secci era spirata da molte settimane, tre mesi o più.

Ma sul suo cadavere non c’erano segni visibili di ferite e quindi la conclusione più logica è sembrata quella di un malore in casa.

Mancando però la certezza sulla causa di morte è stata aperta d’ufficio un’inchiesta. Di conseguenza è stata disposta la necroscopia che verrà effettuata in tempi brevi.

Solo dopo questo passaggio sarà possibile autorizzare le esequie.

Certo è che a cinque giorni dal ritrovamento del cadavere ogni dettaglio è stato secretato e anche dalla Procura di Modena non trapelano indicazioni, neppure ufficiose. Un caso raro, per quanto la consegna ufficiale sia quella del primo giorno: «Morte accidentale in abitazione». Già, ma cos’è successo? Quale malore ha causato la perdita di conoscenza della signora Secci?

La donna viveva nell’appartamento preso in affitto assieme al marito. Ma da quando era rimasta vedova faceva una vita ritirata. —

S.C.

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