Gazzetta di Modena

Modena

SALE cinema E FALLIMENTI 

Olympia e Principe all’asta al prezzo base di 3 milioni in tutto

Carlo Gregori
Olympia e Principe all’asta al prezzo base di 3 milioni in tutto

In aprile terzo tentativo dopo le chiamate rimaste deserte Ribasso del 44% rispetto all’inizio. Che fine faranno? 

3 MINUTI DI LETTURA







Tre milioni e qualcosa in più come prezzo minimo per comperare due ex cinema di prestigio come l’Olympia e il Principe. La terza chiamata all’asta è prevista per il 23 aprile prossimo dopo che le precedenti erano andate deserte. Il giudice Michele Ciffarelli e il delegato alla vendita dottor Marco Biolchini tornano a proporre singolarmente le due storiche sale create dall’architetto Vinicio Vecchi e decorate dall’artista modenese Luciano Giberti per chiudere la pratica dopo il pignoramento dalla proprietà sassolese con un’ordinanza che risale ormai a quattro anni fa. Restando al valore, si deve considerare che l’offerta minima attuale è tagliata del 44% rispetto a quella iniziale: da 5.475.000 euro del luglio scorsi, si è passati a 3.079.000 di oggi. Rispetto alla seconda chiamata, quando entrambi valevano almeno 4.100.000 euro, il calo è del 25%. Nel dettaglio, il cinema Principe ha un prezzo base di 2.531.000 euro con un’offerta minima (che è quello che conta) di 1.898.000 euro e rilanci minimi da 50mila euro (si devono includere poi diritti d’asta e imposte). Il Cinema Olympia di via Malmusi ha invece ora un prezzo base di 1.575.000 euro e un’offerta minima di 1.181.000 euro. A prima vista sono sicuramente interessanti per chi ha disponibilità finanziarie, ma bisognerà considerare anche i costi per risistemare le due sale, soprattutto l’Olympia che pare quella messa peggio.

L’enigma non riguarda comunque lo stato dei cinema ma quale destinazione potrebbero avere. La riaperture come sale teatro e cinema pare improbabile per numerosi fattori, primo dei quali lo scarso utilizzo delle sale a Modena rispetto a un tempo. Si parla di altre possibilità. Per l’Olympia si chiacchierava di farne un piccolo supermercato, anche se non è chiaro se è possibile dal punto di vista dei titoli urbanistici. Non sono infatti permesse trasformazioni strutturali allo stabile. Resta poi aperta la questione della salvaguardia dei mosaici del Giberti nel foyer e anche sulla facciata del Principe, opere di prestigio create nel Dopoguerra che hanno portato la Soprintendenza a dichiarare il vincolo per entrambi i cinema. Di questa limitazione dovrà tenere conto la futura proprietà.

Principe e Olympia sono parte del patrimonio degli edifici migliori realizzati da Vinicio Vecchi (anche se il progetto dell’Olympia è di Mario Pucci, esponente di primo piano del Razionalismo Italiano, suo maestro e amico). Entrambi i cinema risalgono agli anni del Boom Economico (Olympia 1956 e Principe 1961). Ed entrambi hanno subito l’usura del tempo, come è stato possibile verificare alle rare aperture al pubblico. Si aggiunga che l ’Olympia è in stato di abbandono dal 2006 (dopo una parziale demolizione) e il Principe dall’anno dopo. Questo spiega perché il loro stato di conservazione, come si legge nella perizia disposta dal Tribunale, è ritenuto “cattivo”: gli impianti non sono a norma e gli interni non sono stati curati.

Sul Principe da anni si vagheggia un utilizzo più diretto. Gli spazi interni sono molto estesi (1140 mq) e comprendono un ampio atrio con biglietteria, uffici, stanze, sgabuzzini, bar e guardaroba. La conformazione ad anfiteatro della sala rispetto allo schermo-palco porta poi a ritenere che si tratti di una sala auditorium già pronta. Modena ha bisogno di questi spazi e il fatto che sia a ridosso del centro può rendere ancora più interessante e finanziariamente appetibile il recupero senza ulteriori trasformazioni dell’edificio. Resta da vedere se qualcuno è disposto a investire. Termine offerte fissato per le 12 del 22 aprile. —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google