Truffe per sei milioni: l’ex mago della finanza chiede di patteggiare
Ieri mattina, nel corso della prima udienza del processo davanti al collegio presieduto dal giudice Federico Maria Meriggi, ha chiesto il patteggiamento. Alessandro Ansaloni, tramite il suo difensore professor Giulio Garuti, ci riprova dopo il no nel corso dell’udienza preliminare. L’ex sedicente mago dell’investimento finanziario e del risparmio ad alta rendita vuole chiudere in un colpo la sua partita con la giustizia; i giudici si sono riservati. Se ne riparlerà alla prossima udienza. La posta in palio è alta: sono sei milioni circa la somma complessiva che attraverso una lunga serie di truffe avrebbe accumulato Ansaloni in veste di consulente finanziario per tre società modenesi (del tutto estranee a queste presunte vicende criminali). Il sistema prevedeva sollecitazioni discrete a investire capitali con ritorni di utili sostanziosi che inizialmente venivano pagati, ma poi i soldi sparivano. Lo schema ha coinvolto almeno 40 clienti. —
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