I soci di Ubi Banca bocciano l’offerta di Intesa Sanpaolo Bper risale in Borsa
«Irricevibile» la proposta di cambiare 17 azioni contro 10 A Unipol le polizze dei clienti acquisiti dalla banca modenese
Era quasi inevitabile e puntualmente le reazioni degli azionisti di Ubi Banca all’offerta pubblica di scambio si sono rivelate decisamente contrarie alla proposta di Intesa Sanpaolo.
Intesa ha offerto ai soci di Ubi Banca 17 azioni proprie in cambio di 10 dell’istituto di credito lombardo e nell’operazione sono intervenute Bper Banca e Unipol acquisendo 450 filiali Ubi e le joint venture assicurative della stessa banca per evitare a Intesa problemi con l’Antitrust per eccessiva concentrazione.
Ieri i principali azionisti stabili di Ubi Banca si sono schierati a fianco dell'Ad dell'istituto, Victor Massiah, per provare a resistere all'offerta lanciata da Intesa Sanpaolo. I membri del patto di sindacato "Car", che pesa per poco meno del 18% del capitale dell'istituto bergamasco, si sono incontrati e hanno respinto come «non concordata, ostile e irricevibile» la proposta avanzata da Carlo Messina, Ad Intesa Sanpaolo. I motivi vanno dalla contropartita economica, ritenuta insufficiente, per arrivare alla volontà di difendere «la banca così com'è» e di proteggerne i dipendenti.
Difficile prevedere se si tratti solo di un logico tentativo di giocare al rialzo, sempre possibile, oppure una scelta dettata dall’effettiva volontà di resistere con ogni mezzo. «Non escludiamo nulla», ha detto l'avvocato Mario Cera, uno dei membri del comitato di presidenza del sindacato, rispondendo a chi chiedeva se fosse stato ipotizzato di salire nell'azionariato di Ubi per rafforzare la difesa dell'istituto. «Le fondazioni socie - hanno aggiunto i cosiddetti pattisti - hanno anche dei contenuti sociali, non è solo il valore delle azioni, non esiste solo quel mercato, esistono anche i territori».
Sulla vicenda Ubi Banca ieri è di nuovo intervenuto Carlo Cimbri, Ad Unipol e quindi rappresentante del primario azionista di Bper Banca, per sottolineare che Unipol investirà circa 300 milioni di euro per rilevare le joint venture assicurative di Ubi Banca nell'ambito della fusione proposta da Intesa Sanpaolo. L'acquisto, tramite la controllata assicurativa UnipolSai, riguarderà il ramo d'azienda assicurativo di Ubi con le polizze dei clienti che saranno stati trasferiti a Bper Banca.
Ieri, dopo due giornate negative, alla Borsa di Piazza Affari il titolo azionario di Bper Banca è tornato in territorio positivo dopo le vendite precedenti con un rimbalzo a quota 4,19 euro (più 1,62% sulla seduta di mercoledì).
Bper ieri ha anche organizzato il convegno "Nuovi Pir e prospettive per le pmi italiane", che si è tenuto nella filiale milanese di via Negri, vicino a Piazza Affari a Milano.
«In uno scenario di sviluppo Bper Banca non può prescindere da servizi ad alto valore alle imprese come i Pir e dall'accompagnamento delle imprese al mercato azionario», ha detto Davide Vellani, responsabile Direzione imprese e corporate di Bper. Istituiti nel 2017, i Piani Individuali di Risparmio (Pir) sono una forma di investimento a medio termine, nati con l'obiettivo di veicolare i risparmi delle famiglie verso le imprese italiane, in particolare verso le piccole e medie imprese. Si tratta di un investimento che passa attraverso strumenti finanziari come obbligazioni, azioni e quote di fondi di investimento su imprese italiane, anche “micro”, sul quale Bper intende puntare. Positiva, per Vellani, è la revisione da parte del governo, inserita nella manovra finanziaria 2020, dei criteri troppo vincolanti previsti per i Pir nella manovra dell'anno precedente, che avevano portato a performances molto negative. «La modifica - ha detto Vellani - si pensa possa ricreare nell'ambito dei Pir quella realtà positiva che c'è stata negli anni precedenti». —
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