Frignano troppo diviso I sindacati chiedono di rilanciare l’Unione
PAVULLO. Un patto per rilanciare un Frignano troppo diviso e che da nove mesi attende l’elezione del presidente dell’Unione. Lo chiedono i sindacati, rivolgendo un appello ai dieci Comuni. «La diversità di posizione e di pensiero dei diversi amministratori - sottolineano Marinella e Nino Ricci per la Cgil e Vincenzo Tagliaferri e Osvaldo Scaruffi per la Cisl - oltre ad essere inspiegabile, se non con antichi campanilismi oggi antistorici e fuori luogo, è molto dannosa per lo sviluppo uniforme del territorio».
Servizi, sanità, infrastrutture, lavoro, dissesto idrogeologico, tassazione di favore, assetti istituzionali: questi i temi posti più volte invano dalle parti sociali, che lanciano un affondo: «Visto l’esito infruttuoso del confronto a tutti i livelli, sorge il dubbio che probabilmente non sia solo un problema di volontà, ma anche di qualità e competenza delle amministrazioni locali».
«È inspiegabile – osservano Cgil e Cisl - l’attuale situazione dei medici di famiglia. La politica e le amministrazioni non riescono a dare una risposta definitiva ai tanti mutuati. A Polinago sono costretti a doversi confrontare ogni giorno con un medico diverso. E così succederà altrove, dove ci sono medici vicino alla pensione. Il territorio che invecchia ha bisogno di una presenza sanitaria costante ed efficace. Invece anche l’incarico recentemente affidato a Polinago è provvisorio».
Insomma, per i sindacati nel dibattito, anche elettorale, si è parlato molto di ospedale e Punto nascita trascurando completamente il problema della carenza di medici che coinvolge migliaia di persone: Cgil e Cisl Frignano, insieme ai sindacati pensionati di Spi-Cgil e Fnp-Cisl, sollecitano direzione del Distretto sanitario e sindaci «a trovare rapidamente una soluzione».
I sindacalisti mostrano tutta la loro perplessità per il fatto che l’Unione dopo le elezioni del maggio 2019 mantenga un presidente provvisorio: «Non c’è stata ancora una decisione definitiva su chi deve ricoprire il ruolo» ricordano, incalzando la politica sulle sue responsabilità.
«Le gestioni associate sono determinanti per garantire efficienza e sostenibilità: non si comprendono le decisioni indipendenti di alcuni Comuni» evidenziano poi le sigle, auspicando «un miglioramento delle relazioni sindacali attualmente non positive: speriamo in un Patto per lo sviluppo che porti un cambio di passo». —
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