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Intanto al Guarini i telefonini si appendono ad un pannello

G.F.
Intanto al Guarini i telefonini si appendono ad un pannello

Si mettono nei sacchetti ad inizio lezione e si possono utilizzare durante l’intervallo 

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l’iniziativa / 1

I cellulari? Appendiamoli in classe. Non è una provocazione, ma l’ultima novità all’istituto d’istruzione superiore Guarini. Nelle ultime settimane ha fatto la comparsa un pannello con sacche numerate.

All’interno di ognuna può essere collocato uno smartphone delle studentesse e degli studenti. Il primo deposito può avvenire al suono della campanella d’ingresso. All’intervallo è possibile recuperare il cellulare per poi riporlo una volta tornati in classe dalla ricreazione.

Alla fine della giornata di lezioni, si può così riprenderlo per portarlo con sé. L’idea è migliorare l’attenzione degli studenti in classe e diminuire lo stress degli insegnanti.

«I ragazzi sanno che i professori sequestrano i cellulari quando li utilizzano - spiega la preside, Francesca Romana Giuliani - per cui sono già abituati a un uso limitato». Mentre il dirigente parlava, restavano da distribuire ancora contenitori nelle aule. «Gli studenti hanno compreso che è un progetto educativo - prosegue Giuliani - e non una punizione. Anzi, gli studenti hanno collaborato al processo. L’idea è stata di un genitore. Il progetto è stato poi condiviso con i genitori, i docenti e gli studenti. Presto il pannello sarà in tutte le classi».

La preside tiene a sottolineare come l’installazione e l’uso dei pannelli non siano «a carico dei ragazzi». Sulla pagina Facebook dell’istituto è apparso un post in cui si spiega che i pannelli sono donati da uno sponsor.

Doppio il messaggio: «Smartphone (telefono intelligente) smart use (uso intelligente)». Non trasformare l’uso in abuso è una conquista per la salute. Attenersi al rispetto delle regole è un modo per evitare sparizioni non volute. Il sistema funziona se ogni studente si limita a riprendere il proprio cellulare.

«I furti a scuola ci sono da sempre - aggiunge la stessa preside - per cui c’è il pericolo che qualcuno scambi il telefono. Non possiamo perquisire gli studenti. In caso di furti, si può chiedere ai ragazzi di svuotare gli zaini autonomamente e si vede se c’è stato uno scambio. Tuttavia, non siamo noi che li svuotiamo». —

G.F.

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