Scommessa vinta Al Cavazzi via libera agli indirizzi sanità e assistenza sociale
La dirigente Menabue: «Il numero degli studenti iscritti c’è» Le prof Bononi e Miglioli: «Servizi alla persona essenziali»
La scommessa è vinta: al Cavazzi a settembre partirà nell’ambito del Professionale il nuovo indirizzo dedicato ai “Servizi per la sanità e l’assistenza sociale”.
L’auspicio si è tramutato in realtà: alla chiusura delle iscrizioni è stata raggiunta la quota di attivazione finale. Se non ci fossero stati gli studenti, sarebbe stato vano tutto il formidabile lavoro fatto in questi anni per lanciare una proposta formativa ritenuta da tutti di notevole arricchimento per il territorio. Dove c’è l’ospedale innanzitutto, ma dove ci sono anche peculiari necessità assistenziali in un contesto molto decentrato, e non solo per quanto riguarda gli anziani.
«Il numero di studenti c’è – spiega Silvia Menabue, dirigente dell'Ufficio scolastico provinciale – e siamo molto lieti di poter dire che l’indirizzo potrà partire così come speravamo, a Pavullo come a Mirandola. Il territorio richiedeva da tempo questa declinazione formativa, le iscrizioni raggiunte subito alla prima offerta ne sono la conferma».
La partenza al primo tentativo è la gratificazione migliore che potessero ricevere le due vulcaniche prof “madri” dell’indirizzo: Giuliana Bononi e Daniela Miglioli, che con l’appoggio costante del preside Stefano Graziosi per quattro anni hanno lavorato con studi, progetti e incontri per creare questa possibilità. Nonostante fosse qualcosa al di fuori delle rispettive aree di competenza: la prima insegna francese, la seconda italiano e storia. Le loro materie anzi verranno anche un po’ sacrificate nel nuovo indirizzo, ma quello che contava per loro era dare all’istituto qualcosa di proiettato al futuro e che desse ai giovani possibilità occupazionali sul territorio.
«Ci speriamo tanto nella risposta dei ragazzi: noi ce l'abbiamo messa tutta» avevano detto a dicembre. E gli sforzi sono stati ripagati con l’interesse mostrato per questo percorso funzionale all’inserimento nel mondo del lavoro in professioni che affiancano il personale qualificato del settore socio-sanitario e dei servizi alla persona: supporto all’autonomia (disabili), alle attività educative (adolescenti con disagio o anziani), di mediazione culturale (stranieri), di assistenza sociale anche domiciliare, di animazione (bambini) e molto altro. Anche la possibilità, da costruire in convenzione con gli enti territoriali, di ottenere in quinta, dopo un esame post diploma, la qualifica di Oss. E per chi vuole, lo sbocco verso una laurea in ambito sanitario (medicina, infermieristica), sociale (psicologia) o educativo (scienze della formazione).
«Come amministrazione comunale siamo contentissimi che la scommessa sia riuscita – afferma l’assessore all’Istruzione Ornella Ongari – questo indirizzo farà sicuramente bene a un territorio come il nostro che ha importanti necessità socio-assistenziali». —
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