Gabrielli alla “Marco Biagi” E presto Lamorgese in città
Giornata dedicata ai cent’anni del questore a Modena: si farò il punto sulla sicurezza. Giuristi, autorità e il concerto della Banda della polizia
Proprio cent’anni fa, il 25 febbraio 1920, a Modena prendeva servizio il primo questore, il commendator Emiddio Di Salvia. Era la realizzazione di un presidio di polizia a tutti gli effetti in una provincia che fino all’anno prima era governata dalla Prefettura.
La nascita dell’Autorità di Pubblica Sicurezza verrà rievocata martedì prossimo alla Fondazione Biagi in largo Aldo Moro 10 con un convegno di alto profilo che vedrà la presenza, tra le autorità, anche del capo della polizia Franco Gabrielli. In serata, poi si terrà il concerto al Teatro Pavarotti - tutto già esaurito - con la Banda musicale della Polizia di Stato diretta dal maestro Maurizio Billi, con la Corale Rossini, il tenore Aldo Marino, il soprano Federica Balucani e la violinista Olga Zakharova. Tornando al convegno, organizzato coi docenti di Giurisprudenza di Unimore, verrà trattata la figura storica del questore, il suo inquadramento costituzionale e la sua evoluzione normativa anche in un contesto internazionale.
La sua proposta di un convegno alla “Biagi”, ha detto il questore Maurizio Agricola - con la conferma del direttore della Fondazione Biagi Paola Gelmini e del presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena Paolo Cavicchioli - è stata accolta con entusiasmo. Si è quindi organizzato un incontro che ha una valenza scientifico-giuridica ma anche un significato simbolico profondo legato all’omicidio di Marco Biagi e al luogo che lo ricorda. Un luogo pubblico si è detto che interessa tutta la nostra città.
Il sindaco Gian Carlo Muzzarelli, che porterà i suoi saluti al convegno, ha spiegato l’importanza dei cento anni di questura per una città che è tuttora in piena evoluzione. Ha spiegato che la presenza di Gabrielli servirà anche a fare il punto sulle importanti scelte per la sicurezza con Prefettura e forze dell’ordine e a parlerà del problema della certezza della pena. «Ho avuto conferma dal ministro Luciana Lamorgese che verrà in marzo a Modena, come mi aveva già preannunciato». —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
