Assessore regionale Venturi «Ci aspettiamo qualche contagio Il nostro obiettivo è limitare i casi»
L’assessore Venturi: «Provvedimento molto prudenziale, è importante non avere paura»
BOLOGNA. Lo dice subito: «Qualcuno pensa che queste misure siano esagerate. Ebbene, per noi non lo sono: piuttosto, questo è un provvedimento prudenziale che ha l’obiettivo di contenere il contagio». Sono le 17 e qualche minuto di domenica 23 febbraio quando, dopo aver monitorato attentamente la situazione in Lombardia e Veneto, anche la Regione Emilia Romagna scende in campo con misure estremamente severe per contrastare la diffusione del Coronavirus.
Così, dopo aver ufficializzato la decisione di fermare scuole ed eventi pubblici per una settimana, ieri a incontrare la stampa a Bologna è stato Sergio Venturi, assessore uscente alla Sanità: «Rispetto a Lombardia e Veneto, la nostra situazione è molto diversa - ha esordito l’assessore - perché abbiamo 9 casi positivi all’ospedale di Piacenza, ma tutti legati al focolaio di Codogno. Ad oggi, insomma, in Emilia Romagna non abbiamo casi nati in questo territorio, anche se la situazione è in evoluzione continua».
Quindi, dopo aver ricordato «di non aver lesinato sui tamponi, anzi, soltanto oggi ne abbiamo fatti oltre 160, di cui più di cento a Piacenza», l’assessore ha illustrato l’ordinanza, partendo dalla questione nidi e materne chiusi: «Capisco che per le famiglie sarà un problema - ha spiegato - ma lo facciamo perché riteniamo che una pausa di una settimana ci aiuterà a limitare i contatti e di conseguenza i contagi. Ci auguriamo che i provvedimenti durino solo per questa settimana».
Il rappresentante della giunta ha quindi invitato i cittadini che sospettano di essere stati contagiati al buon senso: «Bisogna evitare gli assembramenti - ha aggiunto Venturi - e la cosa vale a maggior ragione per i pronto soccorso, quindi se non ci sentiamo bene ma non siamo stati in Cina e non abbiamo avuto contatti con il focolaio principale in Lombardia, non pensiamo subito al Coronavirus. E anche se pensiamo di essere stati contagiati, bisogna evitare assolutamente il pronto soccorso, chiamando il 118 o il numero verde che sarà istitutito».
Tornando sui tamponi effettuati ieri, l’assessore ha ricordato che al momento tutti i casi sono negativi a parte i nove piacentini, «anche se la situazione è in continua evoluzione, e dobbiamo aspettarci qualche caso positivo tra le centinaia di tamponi fatti in questi giorni. Insomma, ci aspettiamo altri casi come quelli registrati a Piacenza - ha detto ancora Venturi - ma non con la rapidità di moltiplicazione che c’è stata altrove. Questo ci consentirebbe di intervenire tempestivamente e di contenere il contagio». In chiusura, l’assessore uscente ha ricordato il decalogo diffuso dal ministero: «Ricordiamoci di tenere le mani a posto - ha sorriso Venturi - e, se tocchiamo qualcosa, laviamocele sempre bene. Il nostro è un provvedimento realmente prudenziale - ha chiuso l’assessore - ma oggi la prudenza è importante, come è importante non avere paura, perché con la paura addosso di solito si fanno le cose peggiori». —
L.G.
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