Gazzetta di Modena

Modena

in centro storico 

Con i baby Pavironici «ci si diverte anche senza lo smartphone»

Paola Ducci
Con i baby Pavironici «ci si diverte anche senza lo smartphone»

Festa con Sandrone, Pulonia e Sgorghiguelo in miniatura Sproloquio in dialetto, balli tradizionali e sfilata in maschera

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«Ragazzuoli di Modena, piccoli Geminiani, grazie di essere qui, è stata proprio una bella giornata»: sono le parole con cui il “piccolo Sandrone” saluta Piazza Mazzini gremita di colori, di stelle filanti e di coriandoli lanciati dai numerosi bambini che ieri sono accorsi in maschera per partecipare al “Carnevale degli sgorghigueli” organizzato dalla Società del Sandrone.

Alle 16 Sandrone, Pulonia e Sgorghiguelo, in miniatura, sono saliti su tre seggioline di legno e, completamente nella parte, hanno declamato il loro piccolo “sproloquino”, in perfetto dialetto modenese sottolineando la bellezza inusuale di passare un pomeriggio con le loro famiglie, sfilando e ballando tra le vie e le piazze del centro storico, divertendosi anche senza smartphone e tablet.

Il ritrovo per tutti è stato alle 14 in Piazza Roma dove, all’ombra dell’Accademia, bambini e genitori in maschera si sono scatenati in danze popolari tipiche dell’Appennino, come il Manfrone, la Galoppa, la Contra Danza e il Denter e Fora. I balli erano accompagnati dai musicisti della “Tribanda” e dalla “Modena Young Wind Orchestra”.

Tutti gli “sgorghigueli” poi, capitanati dal vero Sandrone e dalla moglie Pulonia, hanno sfilato per via Farini e via Emilia Centro per fare una tappa danzante anche di fronte all'ingresso del Duomo, prima di dirigersi per il finale in Piazza Mazzini.

«Sono molto soddisfatto per come è andato questo carnevale - afferma Maurizio Berselli, della Società del Sandrone - c’è stata un’affluenza altissima e inaspettata di bambini, questo significa che l’attività che abbiamo fatto nelle scuole ha funzionato. Abbiamo proposto progetti che avevano lo scopo di far conoscere ai bimbi il carnevale come occasione per la divulgazione delle nostre tradizioni culturali. Abbiamo portato nelle scuole la famiglia Pavironica, le danze popolari e il dialetto, una lingua da non dimenticare». E in effetti è così, tra le tante principesse Disney e Batman, ecco che spiccano maschere di contadini e contadinelle, di arlecchino e pulcinella, ma soprattutto piccoli e piccolissimi Sandroni, Pulonie e Sgorghigueli, come Olivia e Vittorio, due gemellini di 1 anno e mezzo, forse futuri Pavironici, ma per adesso ancora in fasce e muniti di consolanti ciucci. —