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Coronavirus. Il Mercoledì delle Ceneri e tutte le messe annullate Stop ai gruppi parrocchiali

Paolo Seghedoni
Coronavirus. Il Mercoledì delle Ceneri e tutte le messe annullate Stop ai gruppi parrocchiali

La decisione del vescovo Erio Castellucci segue l’ordinanza regionale Entro giovedì le scelte per le celebrazioni del week end

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Il Coronavirus ferma anche la Chiesa. Dopo le limitazioni e le sospensioni delle celebrazioni in altre realtà (in regione ieri a Piacenza, ad esempio), anche le diocesi di Modena e di Carpi si adeguano all’ordinanza del presidente della regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini.

Ecco la comunicazione arrivata ieri in tarda serata da parte dell’arcivescovo di Modena e amministratore apostolico di Carpi, don Erio Castellucci: “In considerazione di tale ordinanza, sentito anche il Prefetto di Modena, nei territori dell’arcidiocesi di Modena-Nonantola e nella diocesi di Carpi le parrocchie e gli enti ecclesiali sospenderanno le attività che rientrano nell’elenco indicato dalla Regione - scrive il vescovo in un comunicato che è stato inviato a tutte le parrocchie e che i parroci hanno diffuso immediatamente soprattutto attraverso i vari gruppi di Whatsapp, messaggio che è rapidamente rimbalzato di gruppo in gruppo raggiungendo moltissime persone - Sono inoltre sospese le celebrazioni liturgiche feriali per l’intera settimana da lunedì 24 febbraio a sabato 29 febbraio compreso. Per quanto riguarda le messe prefestive di sabato 29 e le messe festive di domenica 1 marzo, verrà diffuso un aggiornamento entro giovedì sera”. Ma qui c’è la parte più importante e significativa, dato che mercoledì inizia la quaresima il periodo che prepara alla Pasqua e che inizia appunto con la celebrazione del mercoledì delle ceneri che verrà dunque annullata in tutte le parrocchie delle due diocesi: “In sostituzione della celebrazione del Mercoledì delle Ceneri, il 26 febbraio - scrive don Erio -, i fedeli sono invitati ad un momento di preghiera e meditazione personale e in famiglia, anche con l’ausilio delle celebrazioni trasmesse alla radio e alla televisione”. Dunque non sono semplicemente sospese le attività dei vari gruppi, associazioni e movimenti (ieri in serata messaggi di questo genere sono arrivati sulle chat di un po’ tutte le realtà aggregative ecclesiali, dagli scout dell’Agesci all’Azione Cattolica, passando per Csi e tantissime altre sigle della galassia cattolica) ma sono sospese anche quasi tutte le celebrazioni. Quasi tutte, perchè le messe per le esequie dei defunti, i funerali, saranno mantenuti sia pure con alcune limitazioni. Ecco, ancora, il comunicato a firma dell’arcivescovo Castellucci: “I funerali si celebrino in chiesa chiedendo la presenza di un numero ristretto di persone”.

Del resto non sarebbe possibile rinviare o sospendere in qualche modo la celebrazioni funebri. Infine don Erio dispone anche lo stop alle tradizionali benedizioni pasquali, le visite dei sacerdoti e di loro collaboratori (diaconi, religiosi e in alcune realtà anche laici) alle famiglie che molte parrocchie fanno in questo periodo: “È opportuno sospendere per l’intera settimana le benedizioni annuali alle famiglie”. Una settimana di stop anche alla vita ecclesiale, dunque, con l’invito a pregare da soli o in famiglia. —