Gazzetta di Modena

Modena

sanità 

Studio internazionale per il morbo di Crohn: nuove terapie a Modena

2 MINUTI DI LETTURA





L’Azienda Ospedaliero – Universitaria di Modena in prima linea nella lotta alla Malattia di Crohn. Il Policlinico di Modena – con la Struttura Complessa di Gastroenterologia diretta dalla professoressa Erica Villa e con la Struttura Complessa di Chirurgia d’Urgenza e Chirurgia Generale d’Urgenza e Oncologica, diretta dalla professoressa Roberta Gelmini – è tra gli 11 centri italiani individuati per uno studio clinico internazionale che dovrà valutare l’efficacia delle cellule staminali nel trattamento delle fistole perianali nella Malattia di Crohn. Nei giorni scorsi è stato effettuato il primo impianto di staminali su un paziente di 33 anni seguito da 8 anni presso l’Ambulatorio delle Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali (Mici) della Gastroenterologa, nella sale operatorie del Policlinico.

«Lo studio – spiega la prof. Erica Villa di Unimore, Direttore della Gastroenterologia e del Dipartimento ad Attività Integrata di Medicine Specialistiche – è stato avviato nel 2017 per confermare l’efficacia e la sicurezza di una singola somministrazione di cellule staminali del tipo Cx601 per il trattamento delle fistole perianali complesse nei pazienti con malattia di Crohn».

«Le cellule staminali sono impiantate in sala operatoria dal chirurgo generale in stretta collaborazione con il gastroenterologo-endoscopista di riferimento, entrambe figure professionali imprescindibili nell’ottica del trattamento multidisciplinare di queste patologie», aggiunge la prof Roberta Gelmini di Unimore direttore della Struttura Complessa di Chirurgia d’Urgenza e Chirurgia Generale d’Urgenza e Oncologica. «L’intervento - come spiegano il dottor Giovanni Rolando, il chirurgo che ha materialmente operato il paziente e la dottoressa Angela Bertani Gastroenterologo-Endoscopista referente per le Mici del Policlinico di Modena – si svolge in due sedute, la prima di preparazione in cui si identificano i tramiti fistolosi, si bonificano le cavità ascessuali e si inseriscono i fili di setone, la seconda due settimane dopo per concludere». Attualmente sono oltre 1000 i pazienti con Mici che afferiscono all’ambulatorio dedicato della Gastroenterologia del Policlinico di Modena. —