L’allarme di Adiconsum Ecco la truffa del tampone: «Non aprite la porta di casa»
Attenzione ai falsi operatori Ausl o della Croce rossa che chiedono di entrare in casa con la scusa di fare un tampone per il Coronavirus. L’allarme, rilanciato anche durante il vertice convocato ieri mattina dal prefetto al Centro unificato della Protezione civile di Marzaglia, viene da Adiconsum, l’associazione consumatori della Cisl:
MODENA. Attenzione ai falsi operatori Ausl o della Croce rossa che chiedono di entrare in casa con la scusa di fare un tampone per il Coronavirus. L’allarme, rilanciato anche durante il vertice convocato ieri mattina dal prefetto al Centro unificato della Protezione civile di Marzaglia, viene da Adiconsum, l’associazione consumatori della Cisl:
«Situazioni che hanno visto protagoniste in entrambi i casi persone anziane che, per fortuna, non hanno aperto la porta - riferisce la responsabile Adiconsum Emilia Centrale Adele Chiara Cangini - è evidente che ci troviamo di fronte a tentativi di introdursi nelle abitazioni per rubare denaro e oggetti di valore. Dopo alcuni casi segnalati in Lombardia e Veneto - incalza la rappresentante dell’associazione di consumatori - purtroppo anche qui sono arrivati gli sciacalli che, come in occasione di calamità naturali, non si fanno scrupoli e cercano di sfruttare la situazione. Poiché le persone più rischio sono gli anziani soli, è importante - conclude la responsabile Adiconsum - attivare tutte le reti di protezione sociale, da quelle familiari a quelle di vicinato».
A intervenire sul tema è anche Federconsumatori Modena, che ieri ha risposto telefonicamente a tante persone su diversi temi legati al virus: «Il primo tra tutti è la notizia che circola sulla truffa dei tamponi - spiega il presidente Marzio Govoni - su persone che girerebbero per le case con la scusa di fare tamponi, in realtà per spillare quattrini o commettere furti. L’impressione è che si tratti di pochi casi ingigantiti nel passaparola su Whatsapp, o addirittura di una classica bufala, alla pari delle false ordinanze dai contenuti più vari, che qualcuno si è dato la pena di scrivere e di far circolare. In ogni caso, sui tamponi al momento nessuna segnalazione ci è pervenuta».
In queste ore, l’associazione di consumatori modenese si sta occupando dei problemi dei turisti, di chi ha acquistato un volo e non sa se all’arrivo sarà accettato in quel Paese, e di chi preferirebbe non partire, ma non vorrebbe rinunciare a quanto già pagato. «Da diversi giorni - riprende Govoni - riceviamo inoltre proteste per l’assenza nelle farmacie di mascherine e gel antisettico, mentre rispetto alle inserzioni apparse su diversi portali, riguardanti quei prodotti offerti a prezzi anche decuplicati, rileviamo che stamane molti portali hanno finalmente rimosso quelle inserzioni. Tutti i nostri sportelli sono aperti e tutte le attività di Federconsumatori sono confermate - chiude il presidente - ad eccezione di quelle nelle scuole». —
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