Gazzetta di Modena

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Serramazzoni. Giorgia regala poesie per risvegliare l’amore

Daniele Montanari
Serramazzoni. Giorgia regala poesie per risvegliare l’amore

La curiosa iniziativa della cartolaia: da un’idea per San Valentino a una scommessa: «Sollevare dalla pesantezza della vita»

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SERRAMAZZONI A volte ci si interroga se oggi, nel mondo dominato da frenesie ed efficienza, ci sia ancora spazio per i ritmi lenti della poesia. Per la lettura-ascolto e la meditazione, insomma.

Una piccola risposta positiva in tal senso arriva da Serra, paese che con tutti i problemi che ha avuto in questi anni, sicuramente di un po’ di poesia ha bisogno.

Succede che alla titolare di una cartoleria, L’Astuccio via 24 Maggio, venga in mente di fare qualcosa di speciale per San Valentino. Per gli altri, più che per il negozio. Appendendo cioè fuori dalla porta d’ingresso un foglio con sotto alla grande scritta “Poesie gratis” i testi di sette liriche da strappare come si fa con i numeri di telefono per gli annunci.

Che sia successo per potenza dell’amore o voglia di far colpo, è stato un piccolo boom: tra il 14 e il 15 febbraio ne sono state prese 21. Cioè, per tre volte Giorgia Malagoli ha stampato e messo il foglio con i testi. Tutti rigorosamente senza autore sotto: «Sono partita dai miei poeti preferiti: Neruda, Prévert e Baudelaire, allargando poi lo spettro – spiega – senza citarli perché volevo che, colpiti da una frase, i passanti fossero poi spinti ad andare a cercare chi l’aveva scritta, e magari incuriosirsi un po’ sull’autore. Si dice sempre che San Valentino è una festa consumistica: ho pensato che offrire qualcosa di gratuito e diretto all’interiorità fosse un modo per attirare l'attenzione e risvegliare la parte bella che abbiamo dentro».

E un risveglio pare esserci proprio stato: anche la festa, la gente ha continuato a prendere e chiedere poesie. Al che Giorgia ha pensato a una “fase educativa 2”, diretta non solo al cuore ma anche all’animo del passante. E così è comparso il foglio “Prendi una citazione: è gratis”, tuttora efficacemente affisso sulla porta. Stesso schema con sette testi a strappo, ma stavolta con riflessioni e massime da “lezione di vita”, compiute in se stesse e quindi meritevoli in questo caso della citazione dell’autore. C’è un granitico Tolstoj che recita: “Tutti pensano a cambiare il mondo, ma nessuno pensa a cambiare se stesso”.

Un saggio Confucio che dice: “Colui che chiede è stupido per un minuto, colui che non chiede è stupido per tutta la vita”. Un lungimirante Einstein che ammonisce: “Stai lontano dalle persone negative. Hanno un problema per ogni soluzione”.

E via dicendo. Gli “strappi” continuano costantemente (siamo a quota 38), e con essi la sostituzione dei fogli. «Non pensavo di suscitare un interesse che durasse nel tempo – sottolinea Giorgia – vedere i testi che mancano di giorno in giorno è ogni volta una gratificazione. Magari sono stati buttati dopo la lettura, magari sono rimasti in qualche tasca o finiti su qualche scrivania: l’importante è che per qualche istante abbiano interrogato le persone. Abbiamo tanto bisogno di bellezza e di messaggi che ci sollevino un po’ dalla pesantezza in cui viviamo. Soprattutto in questi giorni, in cui con il Coronavirus la paura sembra prendere il sopravvento». Sono anni che Giorgia crede nel potere dell’educazione letteraria “di strada”: sua nel 2017 anche l’idea delle librerie di bookcrossing all’aperto ricavate in paese in due vecchie cabine Telecom, dedicate ai “lettori randagi”. —