Baruffa politica per intitolare il parco di Casinalbo a Cossetto
Si cercava un nome per l’intitolazione di una nuova area verde a Casinalbo e invece nel consiglio di frazione è scoppiata la bagarre sulla scelta.
Il caso è subito venuto fuori all’assemblea che si è tenuta pochi giorni alla Bertola dove Fratelli d’Italia e Sonia Cassiani, presidente del Consiglio di frazione di Casinalbo, si sono trovati su posizioni contrapposte.
Una questione di metodo prima che di merito visto che Cassiani, nominata come gli altri consiglieri di frazione da associazioni locali, è espressione di gruppi e associazioni locali (comprese Rifondazione a Potere al Popolo) che a livello locale hanno sfiorato il 3%: poco meno di quello che sarebbe servito per un consigliere.
E invece è stata eletta anche con il voto delle opposizioni, compresa FdI, per l’appunto, che l’altra sera ha proposto d’intitolare l’area verde di Casinalbo a Norma Cossetto. Quest’ultima, vittima delle foibe in Istria, è diventata eroina dell’estrema destra in tutta Italia per la sua militanza fascista e l’appartenenza alla Repubblica Sociale di Mussolini
«Come Sinistra Civica Formigine non siamo d'accordo a intitolare il parco alla Cossetto - chiarisce Claudio Botti, canddiato sindaco della lista - Perchè si vuole strumentalizzare la volontà dei presenti all'incontro? Il nome proposto è stato “La Quercia”, in onore al magnifico albero lì presente o “Le Querce” perchè lì a fianco ci sono altri splendidi esemplari. Un’intestazione che riteniamo appropriata per la necessaria sensibilizzazione dei cittadini all’ ambiente: tema, questo, assunto come impegno prioritario dalla giunta. In via di principio non siamo contrari a intitolazioni che ricordino chi, per il bene e la difesa dei diritti comuni, ha sacrificato la propria vita ma non è corretto che questo riconoscimento, sia finalizzato a soddisfare una parte politica. Non ci può essere spartizione nell’intitolare vie o piazze. Se ci fosse una richiesta per intitolare strade ai Martiri delle Foibe, uccisi perchè italiani, saremmo pienamente d’accordo. È già accaduto a Modena e in altre parti d’Italia».
«Sono parole che infangano la memoria di un massacro - replica Marina Messori (FdI), firmataria della mozione per la Cossetto - Furono coinvolti nostri connazionali nelle terre d’Istria, Fiume e Dalmazia per mano di assassini appartenenti alle milizie titine.Le legittime richieste di mantenere vivo il ricordo dei martiri delle Foibe nasce dall’impegno di un gruppo di giovani che, così come Norma, amavano la propria Patria. Credo sia disumano e inaccettabile quanto sostenuto dagli esponenti dell’estrema sinistra formiginese; auspico un voto unanime affinché le vittime non siano nuovamente infoibate». —
S.C.
