Gazzetta di Modena

Modena

IERI IN VESCOVADO 

Firma interreligiosa per l’Appello alla vita

2 MINUTI DI LETTURA





Ieri mattina in Arcivescovado a Modena si è tenuta la sottoscrizione pubblica di un appello per la vita da parte dei rappresentanti locali di diverse confessioni cristiane, cattolici, ortodossi ed evangelici. La firma è avvenuta non a caso nel mese di febbraio: per i cattolici è dedicato al tema della vita. Hanno sottoscritto il documento l’arcivescovo di Modena Erio Castellucci, il padre ortodosso rumeno Constantin Totolici ed il pastore evangelico nigeriano Victor Ambassador Johnson. Il titolo del documento sottoscritto è: «Costruiamo insieme una città accogliente per le gestanti e i loro figli. Gli aborti diventino solo un brutto ricordo del passato». Fra i passaggi principali: «Siamo chiamati tutti a convertirci, a cambiare il cuore verso i bambini nel grembo e le loro mamme, a sostituire i sentimenti di giudizio verso le gestanti con sentimenti di accoglienza, l’indifferenza con l’impegno in prima persona a sostenerle. Invitiamo chi occupa posti di responsabilità nelle istituzioni ad intensificare politiche di sostegno economico ed adeguato riconoscimento sociale per madri e padri, soprattutto per chi si apre con generosità alla vita». Scrivono nell’appello: «Chiediamo di moltiplicare gli sforzi per integrare le norme attuali, affinché sia rispettato “il diritto inalienabile alla vita” di “milioni di bambini”. In questi ultimi decenni, caratterizzati da un evidente calo della natalità, quanto comprendiamo che ogni nuova vita è un dono unico, da proteggere e curare. «Gravosa è la situazione delle gestanti immigrate, che di frequente hanno più problemi economici e di lavoro e hanno una rete familiare più debole, e delle profughe, in cui la gravidanza è spesso frutto di violenze subite lungo la strada verso l’Italia. Profondamente disumana è la condizione delle ragazze vittime della prostituzione ». —