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Coronavirus a Modena

Ospedali modenesi. Davanti al pronto soccorso strutture mobili di prefiltraggio

Daniele Montanari
Ospedali modenesi. Davanti al pronto soccorso strutture mobili di prefiltraggio

Da oggi Avap e Protezione Civile impegnate negli ospedali di Vignola, Carpi, Mirandola e Pavullo

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L’assessore regionale uscente Sergio Venturi, che sta gestendo in queste ore l’emergenza regionale prima del cambio di giunta che avverrà il prossimo 4 marzo, ieri in conferenza stampa è stato chiaro: «Stiamo lavorando per garantire a tutti gli ospedali un presidio medico avanzato che permetta di svolgere in massima sicurezza l’accettazione dei pazienti che si presentano con i sintomi del Coronavirus».

Si tratta, di fatto, di una struttura esterna agli ospedali dove poter effettuare l’accettazione e il primo triage a chi si presenta con i sintomi del Coronavirus associati ai contatti con persone che sono state nelle zone del focolai (ricordiamo che in Emilia Romagna non c’è nessun focolaio).

Negli ospedali più grandi e nuovi (Baggiovara, Policlinico e Sassuolo) non ci dovrebbe essere bisogno di strutture di questo tipo perchè tutti stanno già funzionando in massima sicurezza e attenzione senza commistioni tra i diversi percorsi di assistenza. Qualche problema in più potrebbe esserci nel caso persone affette da Coronavirus si presentino negli ospedali più piccoli.

Così è stato chiesto alle pubbliche assistenze della provincia che fanno capo all’Anpas, di organizzare con le autorità sanitarie e la protezione civile l’installazione di queste strutture temporanee che da oggi saranno alloggiate davanti al pronto soccorso degli ospedali di Vignola, Carpi, Mirandola e Pavullo.

Si tratta di una decisione presa in via precauzionale ma che potrà rivelarsi molto utile se i casi dovessero aumentare. —