I pendolari sassolesi promuovono il “nuovo” Gigetto
Giudizi positivi dopo l’introduzione dei nuovi treni «È utile, una risorsa “green” che toglie traffico dalle strade»
“Gigetto” come una risorsa e una comodità da salvaguardare. I pendolari che tutte le mattina utilizzano il treno regionale che dal terminal di Sassuolo porta alle stazioni ferroviarie di Modena per andare a studiare o lavorare ne sono convinti e rispondono alle varie ipotesi, emerse nel tempo, di un ripensamento del trasporto pubblico locale da e verso il comprensorio delle ceramiche.
Alla stazione di Sassuolo a prendere il treno delle 7.10, quello dei pendolari che vanno a scuola ma non solo, ci sono circa un'ottantina di persone. Parlando con chi usufruisce del servizio quotidianamente, la sensazione è che, dopo un periodo di declino di questa tratta, da settembre si stia assistendo a un palese efficientamento, dovuto anche alla fornitura di nuovi convogli. Dopo la proposta dell'assessore all'Ambiente del Comune di Modena, Alessandra Filippi, di pensare a una soluzione di tipo tramviario, l'idea di chi parte da Sassuolo sembra essere diversa.
«Io mi trovo benissimo così – commenta Giorgia Corsini – recentemente sono cambiati alcuni orari delle corse, ma di poco e non ho problemi. Frequento una scuola privata di Modena, esco alle 13 e trovo sempre un treno giusto per il rientro. Molto raramente capitano ritardi o di rimanere a piedi». Insomma, un servizio promosso per questa ragazza: «Il “Gigetto” è utile, fa varie fermate – prosegue – rispetto all'utilizzo dell'autobus non c'è confronto». «Anche io mio trovo benissimo – le fa eco un'altra pendolare, Patrizia Cosentino – lo prendo tutti i santi giorni per andare a lavorare a Formigine. Il servizio funziona ottimamente, lo scorso anno le cose andavano un po' peggio come orari, servizio e tipologia di treni, ma adesso non ci lamentiamo, anzi». La sensazione generale è quella per cui la linea ferroviaria, gestita da Tper, sia riuscita a superare tutta una serie di problemi che avevano innescato, nel passato, dubbi sull'opportunità di lasciare attivo il servizio su rotaia. «Mi ricordo quando una volta il treno ci abbandonò in mezzo ai campi – racconta Daniela Guerri, che da Sassuolo utilizza il “Gigetto” per andare all'ospedale di Baggiovare dove lavora – uscivi dopo il turno e speravi che il treno ci fosse. Negli anni passati ci sono stati molti disservizi e alcune mattine il regionale non arrivava mai in stazione. Adesso con questi due nuovi treni messi a disposizione della linea va molto meglio». Daniela non vede un futuro senza questa linea attiva: «Questo mezzo serve tre ospedali – è la sua opinione – mi sembra impossibile pensare che si possa togliere un servizio del genere. Quello di Baggiovara è in mezzo al nulla, per andare in centro a Modena ci sono alcuni autobus, ma niente altro. Poi adesso il treno è pulito e più grande». Pollice alzato anche per Luca Ettore Di Giacinto, insegnante di scuola primaria a Formigine: «Non posso lamentarmi – commenta – lo scorso anno spesso sono stati annullati dei treni poi sostituiti con il pullman, ma non era la stessa cosa, viaggiavano nel traffico e con meno comodità. Per me che vivo a Sassuolo è utile, le corse sono frequenti. L'unico neo è la domenica dove partono solo tre treni». —
