Gazzetta di Modena

Modena

Modena. Mario Biondo, l’uomo delle felpe

Greta Camerini Gabriele Canovi Benedetta Nicoli
Modena. Mario Biondo, l’uomo delle felpe

Da un’idea nata a scuola per caso ad una azienda di successo: «GiBi ora collabora con più di 100 istituti»

3 MINUTI DI LETTURA





MODENA. Il giovane e intraprendente impresario modenese porta la firma del 22enne Mario Biondo, conosciuto per aver lanciato la moda delle felpe nelle scuole, facendola diventare una vera e propria azienda.

«L’idea di GiBi nasce nel 2014, quando da rappresentante d’istituto del Liceo Classico San Carlo ho pensato che, per alimentare un maggior senso di appartenenza all’interno della community scolastica, l’abbigliamento fosse il primo passo. La risposta degli studenti ha superato ogni aspettativa, sono state acquistate circa 300 felpe su 350 studenti. Questo risultato - continua Biondo - mi ha spinto ad avviare la mia impresa e ad ampliare la gamma di prodotti disponibili aggiungendo pantaloni e magliette». La peculiarità è sicuramente la presenza di un logo caratteristico su ogni capo che varia da scuola a scuola: «L’essenza dell’istituto è riprodotta sulle felpe tramite disegni che possono essere studiati dal nostro team di grafici o proposti dagli studenti stessi».

GiBi vuole portare la moda nelle scuole ed è proprio da questa idea che si è sviluppato il progetto: «Nel 2017 abbiamo collaborato con 7 istituti a Modena - spiega Mario Biondo - siamo convinti che uno dei nostri valori aggiunti sia il rapporto tra azienda e rappresentante, molto valorizzato dalla presenza di persone fisiche che seguono nei minimi dettagli la clientela».

Il successo in ambito scolastico presuppone la conoscenza dei bisogni del consumatore: «Gli studenti desiderano abbigliamento di buona qualità a prezzi accessibili e che venga consegnato in tempi ragionevoli ed è esattamente quello che noi proponiamo. Grazie allo sviluppo di questi principi base siamo diventati la più grande azienda dell’Emilia-Romagna - continua il giovane imprenditore - e anche a livello nazionale siamo nella top 5; l’efficienza è la chiave del successo». Per quanto riguarda il marketing si dimostrano al passo con i tempi: «Prestiamo molta attenzione alle attività sui social network e cerchiamo di sfruttare al massimo tutti i mezzi di comunicazione».

Fondamentali sono i tempi di produzione e consegna delle merci, rapidi ed efficienti, e la politica Plastic Free promossa dal progetto #GiBiForFuture: «Usiamo carta, cartone e cotone riciclato, abbiamo eliminato quasi al 99% l’utilizzo della plastica monouso per gli imballaggi e promuoviamo la vendita di distributori d’acqua nelle scuole e delle nostre borracce. Abbiamo avviato un programma di collaborazione con le scuole per la piantumazione di alberi per la riduzione di CO2». Guardando al futuro il giovane imprenditore si dimostra ottimista e speranzoso: «Il nostro obiettivo è quello di passare da un’azienda che produce abbigliamento per gli studenti a livello nazionale ad una che opera su campo internazionale». Le difficoltà gestionali aumentano di pari passo con l’espandersi del suo business: «Inizialmente, rivolgendosi a un piccolo mercato, la mole di lavoro era minore e conciliare quest'ultima con lo studio non era complicato. Oggi, collaborando con più di 100 istituti, questa attività richiede un maggiore impegno. Nonostante ciò, la mia passione e la mia dedizione mi spronano a non pormi limiti». Ai giovani che, come lui, desiderano avviare una carriera nel settore, Biondo consiglia di essere intraprendenti: «A 20 anni ci si può permettere di sbagliare. Il nostro paese offre ai giovani imprenditori innumerevoli occasioni, il mio consiglio è di sfruttarle al massimo, conciliando il percorso scolastico con la pratica». —

Greta Camerini

Gabriele Canovi

Benedetta Nicoli