Sircana (Ausl) «Ci aspettiamo altri contagi Li stiamo cercando uno a uno»
A fare il punto sulla situazione Coronavirus e sulla gestione dei contagi effettivi e di quelli sospetti è Luca Sircana, direttore sanitario del Policlinico di Modena.
MODENA A chi glielo chiede, risponde tranquillamente: «Sì, francamente ci aspettiamo altri casi». Del resto, l’approccio messo in campo punta proprio a scovarli, i casi di contagio, in modo da curare i pazienti il prima possibile. A fare il punto sulla situazione Coronavirus e sulla gestione dei contagi effettivi e di quelli sospetti è Luca Sircana, direttore sanitario del Policlinico di Modena.
Dottor Sircana, com’è la situazione in questo momento?
«La situazione è sotto controllo, anche perché nelle scorse settimane abbiamo lavorato per creare le condizioni affinché ci fossero dei percorsi protetti per tutti i pazienti, sia per quanto riguarda i casi sospetti, sia per quelli accertati. Così è stato, tanto che in questi giorni non c’è stato alcun contatto tra le persone ricoverate e il personale».
Quante sono le persone ricoverate al momento?
«Oggi abbiamo una persona in terapia intensiva, l’imprenditore carpigiano arrivato domenica, e sette casi di contagio, tutti suoi familiari, nel reparto di malattie infettive, che al momento hanno febbre e tosse ma non sono gravi».
Cosa deve fare chi ha sintomi sospetti?
«Chi ha sintomi respiratori non deve recarsi al pronto soccorso, ma deve chiamare il 118 o rivolgersi al medico di medicina generale: noi dobbiamo tutelare la struttura, che è l’ultimo baluardo per la cura dei pazienti. Anche per questo, nel caso eccezionale in cui i pazienti si presentassero direttamente qui, abbiamo creato dei punti di accesso prima del pronto soccorso, dove verranno fatte alcune domande di rito, con mezzi di protezione per evitare i contatti».
Vi aspettate nuovi casi nei prossimi giorni?
«Sì, qualche nuovo caso ci sarà, perché ci sono tantissimi controlli che stiamo ancora facendo, tantissimi tamponi già fatti di cui non abbiamo ancora la risposta, dunque è probabile che ci saranno altri casi. Del resto, li stiamo andando a cercare un po’ dappertutto: li cerchiamo tutti, e questo farà sì che probabilmente ci sarà un aumento dei casi all’inizio, poi speriamo che questo atteggiamento molto aggressivo rispetto all’epidemiologia ci porti a riuscire a contenere al massimo il numero dei contagiati».
Nel frattempo, in tutta la provincia è psicosi, come dimostra l’assalto ai supermercati.
«La psicosi è comprensibile, ma non giustificabile, dal momento che siamo in una situazione sotto controllo, con pochi casi legati a un solo focolaio». —
L.G.
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