Azienda dona dosi di vitamine a Porta Aperta per i più deboli
L’iniziativa è di Lapo Secciani di Lsh Sbrl, che produce integratori nutraceutici «La missione delle imprese è distribuire benessere e non solo ricchezza»
Nel disagio mondiale di questi giorni è importante dare anche notizie positive come quella che riguarda la generosità dell’imprenditore Lapo Secciani che in un momento storico difficile come quello che stiamo attraversando, non dimentica chi, solitamente, è ai margini della società e ancora di più ha bisogno di supporto. Quando mondo profit e non profit collaborano possono nascere grandi cose, come dimostra il neonato progetto di responsabilità d’impresa che ha come protagonisti la società LSH SBrl di Sassuolo e l’associazione Porta Aperta di Modena, che mette al centro il benessere delle persone con disagio economico e sociale. «Siamo una società integrata nella comunità modenese e vogliamo compartecipare alla crescita economica, culturale e sociale del tessuto economico in cui ci inseriamo» spiega l’amministratore unico e socio fondatore Lapo Secciani, un imprenditore che crede fortemente nel ruolo sociale, oltre che economico di chi fa impresa, convinto che l’obiettivo di un’impresa sia quello di distribuire benessere e non accumulare ricchezza. LSH SBrl è una Società Benefit certificata B Corporate, che si occupa di formulare e produrre integratori nutraceutici innovativi, oltre che di consulenza strategica, marketing e gestionale; attraverso il marchio LS Nutraceutici, questa società produce e distribuisce integratori nutraceutici made in Italy pensati per migliorare lo stato di benessere delle persone con una forte vocazione al tema della responsabilità sociale d’impresa. «La nostra idea è quella di fare in modo che parte degli incassi vadano a sostenere un flusso costante di donazioni di uno specifico integratore nutraceutico che si chiama VitaUp, molto utile nelle persone in cui si riscontra una malnutrizione, carente apporto vitaminico, mancanza di energie e un basso livello di immuno difesa. Da qui la collaborazione con l’associazione Porta Aperta che da oltre 40 anni si occupa sul territorio di persone senza dimora, con un forte disagio economico, sociale e abitativo». Lsh Sbrl nel frattempo ha già donato a Porta Aperta 50 confezioni di VitaUp per un totale di 1.000 dosi di polivitaminico, una donazione che come sottolinea il presidente di Porta Aperta Luca Barbari, rappresenta per gli ospiti e le persone che si rivolgono all’ambulatorio medico dell’associazione la possibilità di beneficiare di un supporto importante: «Siamo molto grati a Lapo Secciani, che oltretutto entrerà presto nella nostra cucina come volontario del servizio mensa, per averci coinvolto» sottolinea Barbari. L’ambulatorio medico di Porta Aperta, lo ricordiamo, è attivo dal 1990 grazie ad un gruppo di medici volontari che negli anni è sempre aumentato di numero fino agli attuali 15 e offre, in convenzione con l’Azienda Usl di Modena, un servizio di medicina di base, analogo a quello del medico di famiglia, e di somministrazione di farmaci, garantendo il diritto alla salute a coloro che non possono accedere al servizio sanitario nazionale: senzatetto, persone di passaggio, stranieri irregolari, persone che hanno perso la residenza. Nell’ultimo anno le singole persone che hanno avuto accesso sono state 1.599, per un totale di 5.595 visite. Per rimanere aggiornati sulle attività dell’associazione, le proposte di volontariato e i tanti progetti portati avanti è possibile consultare il sito www.portaapertamodena.it —