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Carpi Allerta di Ausl e Comune per chi è stato sabato in piscina e discoteca «Lo scopo è prevenire»

Serena Arbizzi
Carpi Allerta di Ausl e Comune  per chi è stato sabato in piscina e discoteca «Lo scopo è prevenire»

Chi manifesta sintomi ed è stato in questi due luoghi in certi orari deve chiamare i medici per le verifiche sulle condizioni di salute  

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CARPI L’Ausl e il Comune di Carpi hanno diramato ieri pomeriggio una nota ufficiale in cui chiedono a chi ha sintomi respiratori quali «tosse, febbre, raffreddore, difficoltà respiratorie» e ha frequentato la piscina comunale dalle 14 alle 16 e la discoteca Duende di via Dell’Industria dalle 23.30 alle 2 di sabato di non andare all’ospedale, ma rimanere a casa in isolamento e contattare lo 0593963663 e il 118, in caso di emergenza.

L’accorgimento, che non ha intenti allarmistici, «ma dà modo alle persone di segnalarsi», come precisano l’Ausl e il sindaco Alberto Bellelli dopo le numerose telefonate arrivate all’azienda sanitaria, vuole prevenire il più possibile il contagio, dato che una giovane risultata positiva al tampone, e già dimessa ieri mattina, è stata in quei due luoghi, in quelle ore.

«Mercoledì mattina abbiamo saputo quanto successo direttamente dalla ragazza che era stata ricoverata - spiega Gianluca Gualdi, presidente di Coopernuoto, società che gestisce più impianti natatori, tra cui quello di Carpi - e subito abbiamo allertato il Comune, via mail e telefono. La piscina, come da ordinanza, non ha riaperto lunedì e l’attività agonistica è sospesa. I nostri ragazzi erano già stati avvisati del possibile referto positivo al Coronavirus. Abbiamo allertato anche la Federazione nuoto regionale che, a sua volta, ha parlato quella centrale».

Bellelli chiarisce ulteriormente che l’avvertimento è «destinato a chi presenta sintomi» che dovrà contattare i numeri per spiegare le proprie condizioni e ricevere un tampone se necessario.

La preside della scuola superiore di Carpi frequentata dalla ragazza è molto serena. «Siamo tutti a conoscenza che, nel caso si dovessero riscontrare i sintomi, sarà necessario telefonare alle autorità sanitarie preposte - spiega la dirigente - Con la ragazza ci siamo sentite stamattina (ieri per chi legge, ndr): era appena stata dimessa. Lei è stata fantastica: è stata la prima ad avvisarci, tutti i compagni di classe studentessa sono stati allertati, e qui, tra i corridoi, si respira un clima di tranquillità. Molti docenti sono venuti a ritirare materiale. E, siccome siamo attrezzati anche noi con le lezioni su Skype, pure la ragazza in questione vi ha preso parte». Da più fonti arriva poi la notizia che i compagni di classe della ragazza si siano messi in quarantena volontariamente. E se al liceo Corso di Correggio, gli studenti si sono attrezzati via Skype, anche nelle scuole carpigiane, come al Fanti e al Meucci, questo metodo di insegnamento ormai si sta diffondendo ampiamente.

Spostandosi al Pronto soccorso del Ramazzini, poi, il Coronavirus ha prodotto l’effetto di svuotare la sala d’aspetto dai codici verdi. Da quei pazienti, dunque, che si recano al Pronto soccorso senza gravi necessità.

Sul fronte economico, gli alberghi pagano lo scotto. «All’hotel Carpi chiuderemo fino a domenica: abbiamo ricevuto tante disdette - spiega il vicedirettore Gianluca Magnani - Da martedì a giovedì avevamo previsto 100 colazioni al giorno, ne abbiamo ospitate una trentina. Tra voli bloccati, fiere rimandate e rischi di quarantena al ritorno, chi aveva prenotato, soprattutto da Germania e Libano, ha rinunciato. E la prossima settimana il trend è ugualmente in calo».

All’hotel Gabarda Gianmaria Biriani dice: «Siamo aperti grazie a una prenotazione dell’ultimo minuto. Abbiamo ricevuto tante disdette. Crediamo, però, che il peggio sia passato: notiamo un cambio di mentalità». —

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